Ignazio, l’erede dei Florio, rischia la vita

Bambino

Ieri è uscito L’inverno dei Leoni, seguito della saga dei Florio di Stefania Auci e non vedo l’ora di leggerlo e raccontarti cosa accadrà ai Regnanti senza corona di Palermo nel ‘900. Adesso, però, restiamo immersi nell’atmosfera del primo capitolo scritto dalla Auci, I Leoni di Sicilia. In questo terzo appuntamento di Un mese un libro ripercorrerò insieme a te un momento molto drammatico: l’erede dei Florio, il figlio di Vincenzo, è in pericolo. Proprio nel mare, davanti al Palazzo Quattro Pizzi, il bambino rischia di annegare ed è suo padre a salvarlo.

Solo dopo la nascita dell’erede maschio Vincenzo Florio sposa Giulia Portalupi

Il rapporto tra Giulia e Vincenzo è un rapporto complicato, intenso e anomalo almeno per quei tempi. Lei è figlia di un commerciante milanese socio in affari di lui che la sposa solo quando dà alla luce il terzo figlio: un maschio, l’erede dei Florio. Prima di Ignazio, Giulia partorisce due femmine, Angelina e Giuseppina, ma le vere eredi della famiglia Florio non sono loro. La donna ama profondamente Vincenzo, uomo difficile e burbero che aspira, spinto dalla madre, ad impalmare una nobile, affinché i Florio abbiano un titolo. Nonostante questo, Giulia non ha mai voluto lasciarlo. Pur di non perderlo, nei primi anni del 1800, vive nella scomoda condizione di amante, fino ad arrivare al ruolo rispettabile di moglie quando nasce Ignazio. Sebbene questo rapporto possa apparire sbilanciato, lei è importante pe Vincenzo, contribuendo alla fortuna dal casato. Lui la ama e la vuole sempre accanto a sé perché, come scrive Stefania Auci:

“Solo lei ha avuto la forza di sopportare quella parte di buio che lui si porta dentro.” 

A causa della disattenzione di una balia, però, l’erede dei Florio, tanto desiderato da Giulia e da Vincenzo rischia di annegare proprio nel mare così amato da suo padre. Ed è lui a salvarlo con la forza della disperazione. Per la prima volta Ignazio comprende quanto suo padre lo ami, sentendolo piangere al suo capezzale nell’oscurità della notte.

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pagina de I Leoni di Sicilia 3
pagina de I Leoni di Sicilia 4

“Nuddu si lassa e nuddu si pigghia si ’un s’assumigghia.” (Non ci si lascia e non ci si sceglie se non ci si somiglia)

Proverbio siciliano

i leoni di sicilia copertina

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