La nobiltà palermitana ai piedi di Vincenzo Florio

tramonto

La vicenda e la ricchezza dei Florio iniziano in una piccola bottega alla Vucciria di Palermo. Qua, via mare, si importano spezie e soprattutto chinino, unico rimedio allora conosciuto per combattere la malaria. Questo, infatti, è presente pure nell’emblema di famiglia, il Leo bibens, sotto forma di albero accanto a un leone che si abbevera alle acque di un fiume. In questo modo inizia l’ascesa sociale ed economica dei Florio, tanto che la nobiltà palermitana è costretta a piegarsi davanti a loro, come vedremo in questo secondo appuntamento di maggio di Un mese un libro, dedicato a I Leoni di Sicilia di Stefania Auci.

Davanti al denaro dei Florio la nobiltà palermitana abbassa la testa

L’impero della famiglia Florio cresce rapidamente e, dopo la morte di Paolo e Ignazio, i due fratelli fuggiti da Bagnara Calabra, Vincenzo, arrivato a Palermo in fasce, prende in mano le redini della dinastia, facendola diventare una leggenda. La conservazione e trasformazione del pesce è uno dei primi interessi della famiglia che, nel 1874, compra le isole Egadi per inaugurare uno dei più grandi stabilimenti al mondo di lavorazione del tonno. Prima di questo, però, gestiscono le tonnare di San Nicolò l’Arena, di Vergine Maria e di Isola delle Femmine. Il vero amore di Vincenzo, però, è la tonnara dell’Arenella di Palermo, dove fa costruire il bellissimo Palazzo Quattro Pizzi. L’Arenella è stata anche la grande passione dello zio Ignazio, che l’ha voluta tenere anche quando la lavorazione del tonno non dava guadagni.

In queste pagine che sto per farti leggere, proprio alla Tonnara dell’Arenella, Vincenzo incontra un importante esponente della nobiltà palermitana che ha bisogno del denaro dei Florio per pagare i suoi debiti. Dopo tanti anni non è più solo un bottegaio arricchito, ma è l’unico che con i suoi soldi può venire in aiuto di chi, prima, lo disprezzava. Ecco le pagine in cui la nobiltà palermitana si inginocchia davanti alla potenza e alla ricchezza de I Leoni di Sicilia.

pagina de i leoni di sicilia 1
pagina de i leoni di sicilia 2
pagina de i leoni di sicilia 3
pagine de i leoni di sicilia 4

“Addisiari e ’un aviri è pena di muriri.” (Desiderare e non avere è una pena da morire)

Proverbio siciliano

i leoni di sicilia copertina
Se ti piace questo articolo condividilo con i tuoi amici:

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*