In tutta Italia gli eventi dal vivo continuano a essere poco accessibili alle persone con disabilità, nonostante qualche progresso. Per cambiare questa situazione è nato Live for All, un manifesto promosso da AI.Di.Qua.Artists e dal Comitato concerti inclusivi, che lo scorso 3 luglio è approdato in Senato con una proposta di legge per garantire l’accessibilità degli eventi ai disabili e tutelare i diritti di chi lavora nello spettacolo.
La consigliera regionale Lisa Noja ha ricordato che molte persone con disabilità sono ancora private del diritto di partecipare a concerti, stadi e teatri in condizioni di uguaglianza. Tra i casi emblematici c’è lo stadio Renzo Barbera di Palermo, privo di tribune accessibili e con soluzioni inadeguate come i posti dietro il plexiglass. L’attivista Giovanni Cupidi denuncia che l’accessibilità non è assistenzialismo ma cittadinanza: servono rispetto e volontà politica per garantire davvero i diritti delle persone con disabilità.
La petizione Live for All che chiede concerti inclusivi in Italia, ha già raccolto quasi 32.000 firme. La proposta di legge ha cinque obiettivi: semplificare le prenotazioni, garantire posti adeguati, prevenire la segregazione, includere accorgimenti per ogni tipo di disabilità e progettare spazi con criteri di accessibilità universale.
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