Premio Strega Europeo: i finalisti e le storie che parlano di noi

premio strega europeo

Il vincitore del Premio Strega Europeo sarà annunciato il 17 maggio a Torino, durante il Salone Internazionale del Libro, momento conclusivo di un percorso che ogni anno porta in Italia alcune delle voci più significative della narrativa europea contemporanea.
Questa cinquina mette in dialogo storie diverse che raccontano, ciascuna a modo proprio, il nostro presente, sono libri che parlano di noi e utili suggerimenti su cosa leggere narrativa contemporanea.

Cos’è il Premio Strega Europeo 

Nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, il Premio Strega Europeo ha l’obiettivo di valorizzare romanzi europei già premiati nei loro Paesi e tradotti in italiano, offrendo uno sguardo ampio sulla narrativa contemporanea con una proposta dei migliori libri europei da leggere.

Non è un premio che scopre nuovi autori, ma uno che seleziona storie che hanno già dimostrato la loro forza. Questo lo rende diverso: ogni libro finalista non deve convincere, ma confermare di avere qualcosa che resta.

I candidati finalisti del Premio Strega Europeo: quale sarà il libro vincitore?

La cinquina di quest’anno è stata annunciata il 1° aprile e rappresenta la tredicesima edizione del premio.

I libri finalisti sono:

“Estranea” di Yael van der Wouden

premio strega europeo finalisti

Solo in casa Isabel si sente al sicuro: da bambina era protetta dai bombardamenti, e vent’anni dopo quei muri restano il suo rifugio. Vive nell’ordine ossessivo, finché una scheggia di porcellana incrina la perfezione. Poco dopo arriva Eva, nuova compagna del fratello, costringendola a ospitarla. Vivace, audace, rumorosa, Eva sconvolge il silenzio della casa, portando danza, risate e domande scomode. In Isabel si scioglie un nodo, ma cresce anche un’attrazione inquieta e una diffidenza persistente. Forse Eva cerca qualcosa: un segreto nascosto tra quelle pareti, impregnate non di quiete, ma di grida. L’estranea indaga ossessioni, verità e prospettive mutevoli, mostrando come la realtà cambi a seconda di chi guarda. Caso editoriale internazionale, tradotto in molti paesi e premiato, il romanzo conquista per lo stile elegante di Yael van der Wouden. Un esordio potente che intreccia tensione psicologica e desiderio, tenendo il lettore sospeso tra attrazione e paura fino all’ultima pagina.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI ESTRANEA? CLICCA QUI.

“La chiamata” di Leila Guerriero

premio strega europeo vincitori

Nel 1976, durante la dittatura di Videla in Argentina, Silvia Labayru, giovane militante dei Montoneros, viene rapita, torturata e costretta a partorire in un centro di detenzione clandestino. Liberata nel 1978, vola a Madrid convinta di essersi lasciata l’orrore alle spalle. Ma l’inferno continua: gli esiliati la guardano con sospetto, incapaci di accettare che sia sopravvissuta con la figlia. Giovane, bella e viva mentre migliaia spariscono, viene accusata di tradimento e collaborazione. Isolata, riesce lentamente a ricostruire la propria vita. Nel 2018 torna in Argentina e denuncia gli abusi subiti. La giornalista Leila Guerriero, colpita dalla sua storia, la ricostruisce attraverso anni di interviste, riportando alla luce anche un episodio decisivo che le salvò la vita. Ne emerge il ritratto potente e complesso di Silvia, dove violenza e amore, memoria e identità si intrecciano, restituendo tutta la fragilità e la forza dell’essere umano.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI LA CHIAMATA? CLICCA QUI.

“Entra il fantasma” di Isabella Hammad

premio strega europeo finale

Dopo anni lontana dalle radici familiari, Sonia Nasir lascia Londra: un divorzio alle spalle, una relazione tossica e una carriera deludente tra teatro e televisione. Raggiunge Haifa per ritrovare la sorella Haneen, che ha costruito la propria vita insegnando all’Università di Tel Aviv. Qui incontra Mariam, carismatica regista, che la coinvolge in un progetto teatrale: portare Amleto in Cisgiordania. Pur riluttante, Sonia si unisce alla compagnia e si ritrova a interpretare Gertrude e Ofelia in un collettivo maschile e quasi amatoriale. L’esperienza la mette di fronte alle difficoltà di fare arte oltre il muro e alle conseguenze concrete dell’occupazione israeliana. I ricordi d’infanzia a Haifa riemergono sbiaditi, ma tra tensioni e macerie nasce una nuova consapevolezza. Attraverso il teatro e l’impegno condiviso, Sonia riscopre sé stessa e le proprie radici. Un romanzo intenso che intreccia identità, appartenenza e potere trasformativo dell’arte nella Palestina contemporanea.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI ENTRA IL FANTASMA? CLICCA QUI.

“In tempo reale” di Tonio Schachinger

premio strega europeo cinquina

In un prestigioso collegio austriaco, simbolo dell’élite e del potere, Till si sente fuori posto. Le regole sono rigide, la gerarchia opprimente, e la scuola appare più come una prigione che un’opportunità. Tornato a casa, si rifugia nel suo mondo digitale, trovando nei videogiochi l’unico spazio di libertà e autenticità. In particolare, in Age of Empires 2 costruisce relazioni e ottiene riconoscimenti che nella vita reale gli sono negati. Intanto, a scuola, domina la figura di un professore autoritario e temuto, ossessionato dal controllo e da un’idea rigida del passato, che reprime ogni forma di individualità. Till evita di mettersi in mostra, preferendo restare nell’ombra mentre cerca di orientarsi tra adolescenza, amicizia e primi sentimenti. Il romanzo di Tonio Schachinger racconta con ironia e profondità il conflitto tra realtà e virtuale, tra imposizione e libertà, offrendo un ritratto lucido della crescita e delle contraddizioni contemporanee.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DIIN TEMPO REALE? CLICCA QUI.

“La notte nel cuore” di Nathacha Appannah

autori del premio strega europeo

Nathacha, Emma e Chahinez hanno vissuto la violenza più estrema, quella in cui l’amore si trasforma in controllo e annientamento. Tutte hanno cercato di fuggire, ma solo una è sopravvissuta per raccontarlo. Nel 2021, Nathacha Appanah resta sconvolta dall’omicidio di Chahinez Daoud, uccisa brutalmente dall’ex marito a Mérignac. Questo evento riapre una ferita personale: la perdita della cugina Emma, assassinata anni prima dal marito a Mauritius, e il ricordo della propria relazione giovanile con un uomo violento che quasi la distrusse. Attraverso la scrittura, Appanah intreccia la sua storia con quelle di Emma e Chahinez, restituendo voce a chi non può più parlare. Analizza testimonianze, narrazioni mediatiche e dinamiche della violenza, cercando di svelarne i meccanismi. Ne nasce un racconto potente e necessario, che unisce memoria, denuncia e poesia, opponendosi all’oblio che spesso circonda i femminicidi e trasformando il dolore in consapevolezza e resistenza.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI LA NOTTE NEL CUORE? CLICCA QUI.

Si tratta di romanzi che arrivano in Italia dopo aver già ottenuto riconoscimenti importanti nei rispettivi contesti nazionali, confermando il ruolo del premio come osservatorio privilegiato sulla narrativa europea.

Cosa raccontano davvero i libri della cinquina della letteratura contemporanea

Guardati insieme, questi titoli sembrano muoversi lungo una linea comune. Non cercano di intrattenere in modo leggero, né di semplificare ciò che raccontano.

Al contrario, affrontano temi come la memoria, il trauma, le relazioni e l’identità con uno sguardo che non evita la complessità. Alcuni romanzi si concentrano su eventi storici o collettivi, altri su dimensioni più intime e personali, ma tutti condividono una stessa tensione: quella di restare dentro le domande, senza chiuderle troppo in fretta.

Per questo, se stai cercando libri premiati da leggere o vuoi avvicinarti alla narrativa europea contemporanea, questa cinquina rappresenta un punto di partenza solido.

Chi potrebbe vincere il Premio Strega Europeo dopo Amélie Nothomb, Annie Ernaux e Fernando Aramburu

Fare previsioni su chi vincerà il Premio Strega Europeo è sempre complesso. Il premio non segue un criterio unico e non premia necessariamente il libro più accessibile o più noto.

Alcuni titoli sembrano emergere per la forza del tema o per il riconoscimento già ottenuto a livello internazionale, mentre altri lavorano in modo più sottile, meno evidente. Ed è proprio in questo equilibrio tra impatto e profondità che spesso si decide il vincitore.

Non a caso, tra i vincitori recenti troviamo tre esempi molto diversi tra loro: nel 2018 Fernando Aramburu ha conquistato il premio con Patria, romanzo corale sul conflitto basco; nel 2016 Annie Ernaux con Gli anni ha trasformato la memoria personale in racconto collettivo; mentre nel 2022 Amélie Nothomb ha vinto (ex aequo) con Primo sangue, una storia intima e familiare. Tre libri diversissimi per stile e struttura, ma accomunati dalla capacità di raccontare qualcosa che va oltre la singola storia.

Il confronto con il vincitore precedente

Nel 2025 il premio letterario è stato assegnato a Paul Murray con Il giorno dell’ape, un romanzo ampio e corale che racconta le dinamiche familiari e sociali contemporanee.

La famiglia Barnes sta vivendo un momento critico: la concessionaria di Dickie è sull’orlo del fallimento, ma lui si rifugia nella costruzione di un bunker anti-apocalisse. Imelda, sua moglie, vende gioielli su eBay per far fronte alle difficoltà economiche. La figlia Cass, un’ex studentessa modello, sembra voler compromettere il proprio futuro scolastico, mentre il piccolo PJ pianifica di scappare di casa. Il giorno dell’ape è un romanzo che intreccia il dramma familiare con una riflessione ironica e toccante sulla società contemporanea. Il libro è stato proclamato Libro dell’anno da The New York TimesThe GuardianThe Washington PostThe New Yorker e The Economist. È stato finalista al Booker Prize e ha vinto l’Irish Book of the Year e il Nero Book Award per la narrativa.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI IL GIORNO DELL’APE? CLICCA QUI.

Se quell’edizione sembrava guardare verso l’esterno, con una narrazione più aperta e collettiva, la cinquina attuale appare più concentrata sull’interiorità, sulle tensioni invisibili e sui cambiamenti che avvengono dentro le relazioni.

Cosa ci dicono  cinque libri di questa edizione sulla narrativa contemporanea

Questa selezione sembra suggerire una direzione chiara. La narrativa europea contemporanea non cerca più di spiegare il mondo in modo lineare, ma di restituirne la complessità. Sono storie che non offrono risposte immediate, ma che restano accanto alle domande. Ed è forse proprio questo che oggi rende un libro necessario: la capacità di continuare a risuonare anche dopo la lettura.

FAQ

Quando sarà annunciato il vincitore del Premio Strega Europeo?

Il vincitore sarà annunciato il 17 maggio durante il Salone del Libro di Torino.

Chi sono i finalisti del Premio Strega Europeo?

Nathacha Appanah, Leila Guerriero, Isabella Hammad, Tonio Schachinger e Yael van der Wouden.

Chi ha vinto l’edizione precedente?

Nel 2025 ha vinto Paul Murray con Il giorno dell’ape.

Che tipo di libri premia il Premio Strega Europeo?

Romanzi europei già premiati nei rispettivi Paesi e tradotti in italiano.

Se stai cercando consigli di lettura che vadano oltre la superficie, questi libri di questa offrirti molto più di una semplice storia. E se ami le storie che non spiegano tutto, ma restano, allora sei nel posto giusto.

Premio Strega Europeo e la dozzina dello Strega

Qualche giorno fa, insieme ai finalisti del Premio Strega Europeo, è stata annunciata anche la dozzina del Premio Strega 2026, dodici titoli, dodici voci che raccontano il nostro tempo con stili e generi molto diversi:

  1. Maria AttanasioLa rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
  2. Ermanno CavazzoniStoria di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
  3. Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
  4. Mauro CovacichLina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
  5. Michele MariI convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
  6. Matteo Nucci, Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo
  7. Alcide PierantozziLo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
  8. Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
  9. Christian Raimo, L’invenzione del colore(La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
  10. Elena RuiVedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
  11. Nadeesha UyangodaAcqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
  12. Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.

Se ami le storie che lasciano il segno, iscriviti alla mia BlogLetter gratuita: è il luogo in cui condivido pensieri, riflessioni e parole che non trovano spazio altrove 👇🏻👇🏻👇🏻

Leggere buoni libri è come conversare con i migliori uomini dei secoli passati.

Cartesio

Mi auguro di averti dato dei consigli utili. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo cliccando uno dei bottoni qui sotto o inviane il link ad un’amica o un amico cui potrebbe interessare. E se, invece, non vuoi perdere nessun articolo puoi iscriverti alla BlogLetter gratuita. In questo modo contribuirai anche a far crescere questo blog e il mio progetto. Grazie.

Continua a seguirmi...

Iscriviti alla newsletter

Iscrizione newsletter

...e condividi questo articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*