Se c’è un premio letterario che riesce a far discutere lettori, editori, giornalisti e addetti ai lavori, è senza dubbio il Premio Strega. Da oltre settant’anni rappresenta uno dei riconoscimenti più prestigiosi della narrativa italiana e, puntualmente, divide l’opinione pubblica. C’è chi ne celebra il valore culturale e chi ne critica dinamiche, equilibri editoriali e meccanismi di voto. Insomma, Premio Strega vincitori e finalisti non passano mai inosservati.
Negli ultimi anni il dibattito si è fatto ancora più acceso. Da un lato ci sono libri che, dopo la vittoria, hanno conquistato migliaia di lettori; dall’altro non sono mancate polemiche, discussioni sui favoriti e controversie. Il Premio Strega 2026 con la polemica Michele Mari Teresa Ciabatti durante il tour promozionale ha tenuto banco per giorni. Una vicenda che ha riportato il premio al centro del dibattito oltre i libri in gara e i vincitori del Premio Strega negli ultimi anni..
Nell’articolo troverai i Premio Strega vincitori dal 2020 al 2026, una breve presentazione dei romanzi premiati, un accenno ai finalisti e un riepilogo delle polemiche. E, naturalmente, chi ha vinto il Premio Strega 2026.
INDICE DEI CONTENUTI
ToggleGli amici della domenica chi hanno premiato dei libri candidati nella sestina finalista
Il Premio Strega 2026 è stato vinto da Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), che si è aggiudicato l’ottantesima edizione del più prestigioso premio letterario italiano con 190 voti su 643 schede valide, pari all’80,4% degli aventi diritto al voto.
Favorito fin dall’annuncio della sestina finalista, Mari ha confermato i pronostici. Il suo romanzo, già vincitore del Premio Strega Giovani e primo classificato anche nella votazione preliminare, entra così nell’albo d’oro del premio alla sua prima candidatura.
I convitati di pietra racconta la storia di un gruppo di ex compagni di liceo che, al termine degli studi, stringono un patto destinato a durare tutta la vita: ritrovarsi ogni anno a cena e versare una quota in una cassa comune che sarà divisa tra gli ultimi tre superstiti. Quello che nasce come un gioco goliardico si trasforma lentamente in una riflessione amara sul tempo, sull’amicizia, sull’ambizione e sulla morte, in uno dei romanzi più complessi e originali della produzione di Mari.

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La classifica finale del Premio Strega 2026
Il risultato finale è stato il seguente:
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi) – 190 voti
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) – 152 voti
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani) – 84 voti
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi) – 78 voti
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori) – 75 voti
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’Orma) – 64 voti
La classifica conferma il testa a testa annunciato alla vigilia tra Michele Mari e Matteo Nucci. Il distacco finale di 38 voti ha premiato il romanzo di Mari, mentre gli altri quattro finalisti sono rimasti nettamente più indietro. Con questa vittoria, I convitati di pietra entra ufficialmente nell’albo d’oro del Premio Strega, aggiungendosi ai romanzi che, dal 1947 a oggi, hanno segnato la storia della narrativa italiana.
Che cos’è il Premio Strega
Nato nel 1947 per iniziativa di Goffredo e Maria Bellonci con il sostegno dell’azienda produttrice del Liquore Strega, il Premio Strega è considerato il più importante riconoscimento italiano dedicato alla narrativa.
Ogni anno gli Amici della Domenica, la storica giuria composta da personalità del mondo della cultura, selezionano prima la dozzina dei candidati, poi la cinquina (o sestina, quando entra in finale anche un editore indipendente secondo il regolamento, come i libri della sestina finalista del Premio Strega 2026) e infine decretano il vincitore.
Vincere lo Strega non significa soltanto ottenere un premio prestigioso. Molto spesso equivale a dare una seconda vita a un libro: aumentano le vendite, cresce l’attenzione dei media e il romanzo raggiunge anche quei lettori che forse non lo avrebbero scoperto. Nella storia del premio spesso è accaduto che i libri vincitori sono diventati notissimi nella letteratura italiana e narrativa contemporanea europea grazie anche ai libri Premio Strega Europeo.
Ecco alcuni libri vincitori del Premio Strega da leggere.
Premio Strega vincitori 2020
Il Premio Strega 2020 è stato vinto da Sandro Veronesi con Il colibrì. La storia di un uomo normale che affronta il dolore senza perdere l’equilibrio. Bellissima anche la trasposizione cinematografica con protagonista Pier Francesco Favino.
Premio Strega vincitori 2021
Nel 2021 il riconoscimento è andato a Emanuele Trevi con Due vite che è un ricordo omaggio a due amici scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera.
Premio Strega vincitori 2022
Il Premio Strega 2022 è stato assegnato a Mario Desiati per Spatriati, dove tratta temi come l’identità, il desiderio di appartenenza, la libertà di essere se stessi e il significato dell’essere spatriati, cioè sentirsi sempre un po’ fuori posto, anche quando si torna a casa.
Premio Strega vincitori 2023
Nel 2023 il Premio Strega è stato assegnato postumo ad Ada D’Adamo con Come d’aria, uno dei libri più intensi degli ultimi anni. L’autrice, scomparsa poche settimane prima della proclamazione, racconta il rapporto con la figlia Daria, nata con una grave disabilità.
Premio Strega vincitori 2024
Il Premio Strega 2024 è stato vinto da Donatella Di Pietrantonio con L’età fragile. Un romanzo che intreccia tre generazioni di donne tra il presente e le ferite ancora aperte del passato.
Premio Strega vincitori 2025
Nel 2025 il Premio Strega è stato assegnato ad Andrea Bajani con L’anniversario. Il romanzo affronta uno dei temi più delicati della letteratura contemporanea: il peso dei legami familiari e la possibilità di sottrarsi a relazioni tossiche senza rinunciare alla propria identità.
La polemica tra Michele Mari e Teresa Ciabatti che ha segnato questa edizione
La polemica è nata durante il tradizionale tour dei finalisti, quando, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, nel corso di uno spostamento in pullman Michele Mari avrebbe espresso giudizi molto duri nei confronti della scrittrice scomparsa Michela Murgia. Teresa Ciabatti, presente alla conversazione, avrebbe contestato quelle parole, dando origine a un acceso confronto tra i due autori.
Le ricostruzioni pubblicate dalla stampa parlano di frasi ritenute offensive e denigratorie. Mari ha però respinto parte delle accuse, precisando di non avere mai fatto riferimento all’aspetto fisico di Michela Murgia e di essersi successivamente chiarito con Teresa Ciabatti, alla quale ha detto di essersi scusato se alcune sue parole erano risultate offensive.
La Fondazione Bellonci è intervenuta con una nota pubblica nella quale ha preso le distanze da qualsiasi espressione ritenuta lesiva della dignità delle persone, sottolineando però che il regolamento non prevede l’esclusione di un autore già ammesso alla competizione e ribadendo che il Premio resta una competizione tra opere letterarie.
Un dibattito sempre aperto
La decisione ha alimentato un ulteriore dibattito. Da una parte c’è chi ha sostenuto che il comportamento pubblico di uno scrittore non possa essere separato dalla manifestazione culturale che rappresenta. Dall’altra, diversi osservatori hanno evidenziato come il Premio Strega debba valutare esclusivamente i libri in concorso e non le opinioni personali dei loro autori. Anche il confine tra conversazione privata e contesto pubblico è diventato oggetto di discussione, proprio perché lo scambio sarebbe avvenuto durante un’attività organizzata dalla Fondazione Bellonci.
Al di là delle diverse posizioni, la vicenda dimostra ancora una volta quanto il Premio Strega sia ormai molto più di un semplice premio letterario. Ogni anno la competizione diventa anche un osservatorio sul dibattito culturale italiano, dove letteratura, attualità e opinione pubblica finiscono inevitabilmente per intrecciarsi.
Premio Strega vincitori: un riconoscimento che continua a far discutere
Ripercorrere l’elenco dei Premio Strega vincitori significa raccontare, almeno in parte, anche l’evoluzione della narrativa italiana degli ultimi anni.
Non soltanto perché consacra un autore, ma perché porta migliaia di persone a parlare di libri, a confrontarsi sulle storie e, spesso, a scoprire romanzi che altrimenti sarebbero rimasti fuori dal loro radar.
Domande frequenti
Che cos’è l’albo d’oro del Premio Strega?
L’albo d’oro del Premio Strega è l’elenco ufficiale di tutti gli autori e dei libri che hanno vinto il premio dalla sua istituzione nel 1947 a oggi. Consultarlo permette di ripercorrere quasi ottant’anni di storia della narrativa italiana attraverso i romanzi che, anno dopo anno, sono stati ritenuti i più significativi dalla giuria.
Chi sono le donne che il hanno vinto?
Dal 1947 a oggi le vincitrici del Premio Strega sono state tredici: Elsa Morante (1957), Natalia Ginzburg (1963), Anna Maria Ortese (1967), Lalla Romano (1969), Fausta Cialente (1976), Maria Bellonci (1986), Mariateresa Di Lascia (1995), Dacia Maraini (1999), Margaret Mazzantini (2002), Melania G. Mazzucco (2003), Helena Janeczek (2018), Ada D’Adamo (2023) e Donatella Di Pietrantonio (2024).
Chi è stato il primo vincitore?
Il primo vincitore del Premio Strega è stato Ennio Flaiano, nel 1947, con il romanzo Tempo di uccidere. Ambientata durante la guerra d’Etiopia, l’opera affronta temi come la colpa, il colonialismo e la crisi morale dell’individuo ed è considerata uno dei grandi classici della letteratura italiana del Novecento.
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Vogliono la rivoluzione ma preferiscono fare le barricate con i mobili degli altri.
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