Scrittrici italiane del ‘900: Elsa Morante e i suoi racconti

scrittrici italiane del '900

Scrittrici italiane del ‘900 di grande valore e conosciute in tutto il mondo ce ne sono molte, ma ce n’è una che ha un primato. Si tratta di Elsa Morante, la prima donna ad aver ricevuto il Premio Strega con il romanzo L’isola di Arturo, nel 1957. Uno dei premi letterari più prestigiosi che quest’anno ha visto trionfare Mario Desiati con il romanzo Spatriati, mentre ad aggiudicarsi il Premio Strega Europeo è stata Amélie Nothomb con il libro dedicato al padre.

L’isola di Arturo, tornato in auge con grande forza proprio quando Procida, dove è ambientato il romanzo, è stata nominata Capitale della cultura 2022, è considerato il suo capolavoro. Un libro in cui si evince il grande amore dell’autrice per il sud del nostro Paese, che fa da sfondo alla storia dolorosa e violenta dell’adolescente Arturo che si affaccia alla vita.

Mentre è il romanzo storico del 1974 La storia che le ha permesso di entrare nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro. Nelle pagine di questo libro Elsa Morante ci restituisce una vivace rappresentazione dei romani più poveri e umili negli anni del fascismo, dell’occupazione nazista, della guerra e del dopo guerra e, non meno importante, una storia di violenza. È l’unica tra le scrittrici famose italiane presenti in questo elenco e una delle quattro scrittrici su novantasei scrittori. Insieme a lei figurano Jane Austen con Orgoglio e pregiudizio, Virginia Woolf con Gita al faro e La signora Dalloway ed Emily Brontë con Cime tempestose.

Tutto questo non stupisce se si pensa che dal 1901 il premio Nobel per la letteratura è stato assegnato solo a diciassette donne. L’ultimo proprio ieri alla scrittrice francese Annie Ernaux, una delle due donne favorite secondo i bookmakers.

Scrittrici italiane del primo 900: dai romanzi ai racconti

Considerata tra le più significative scrittrici contemporanee Elsa Morante non ha scritto solo romanzi, ma anche moltissimi racconti, saggi e qualche poesia. Ha scoperto molto presto la sua vocazione letteraria cementata anche dal suo incontro e matrimonio con Alberto Moravia, che ha contribuito a farla diventare protagonista di rilievo e molto attiva della società letteraria romana.

In questo articolo ti propongo due raccolte di racconti: la seconda voluta e pubblicata proprio dalla scrittrice romana e un’altra più recente non realizzata da lei. Inizio a parlati proprio di quest’ultima.

Racconti dimenticati

Scrittrici italiane del '900

Si tratta di un omaggio alla Morante perché raccoglie i tantissimi racconti che non ha pubblicato nel 1941 ne Il gioco segreto e nel 1961 ne Lo scialle andaluso. Racconti inediti della sua gioventù pubblicati a partire dal 1933 in vari settimanali e riviste popolari, compreso il Corriere dei piccoli. Aneddoti e storie che il critico Cesare Garboli ha raccolto nel 2002 per ricostruire e far conoscere ai lettori più giovani la forza e l’intelligenza di una tra le più centrali scrittici italiane del ‘900. Racconti dimenticati è anche un modo per immergersi nella realtà del primo trentennio del secolo scorso, in un mondo ormai lontanissimo da quello in cui viviamo oggi.

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Lo scialle andaluso

Scrittrici italiane del '900: Elsa Morante

Pubblicato nel 1961 è composto da dodici racconti scelti da Elsa Morante e disposti in ordine cronologico nei quali si dipana, soprattutto in quello finale che dà il titolo alla raccolta, il profondo rapporto tra madre e figlio, argomento predominante in tanti suoi scritti. Altro tema dominante suggestivo e drammatico che fa da sfondo a Lo scialle andaluso, ma anche alla vita della scrittrice, è il connubio tra vita, sogno e scrittura in cui tutto oscilla tra enigma, bugia e profonda inquietudine interiore, che ha caratterizzato ogni momento della sua esistenza.

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La fine di una tra le più importanti scrittici italiane del ‘900

La vita di Elsa Morante è stata intensa e travagliata come dimostra la sua morte avvenuta nel 1985, a 72 anni. È morta in una clinica in cui era stata ricoverata dopo aver tentato di uccidersi aprendo tutti i rubinetti del gas. Questo è avvenuto dopo l’uscita del suo ultimo romanzo Aracoeli, pubblicato nel 1982. La sua stesura è durata cinque anni durante i quali la scrittrice è stata colpita da una serie di infortuni e malattie, tanto che all’uscita del libro era costretta a letto.

Come scritto prima, il rapporto viscerale tra madre e figlio è pregnante nella sua opera. In Aracoeli questo legame è rappresentato in modo doloroso e straziante. Aracoeli è una indomita e bellissima donna andalusa sposata con un ufficiale della Marina italiana da cui ha avuto un figlio, Manuele⁠. A narrare la vicenda è proprio lui che, ⁠alla soglia dei quarant’anni, è un uomo fallito e un omosessuale infelice. In un viaggio in Andalusia, alla ricerca del mistero che avvolge i natali della madre, ripercorre il rapporto simbiotico e meraviglioso con lei⁠. Un rapporto interrotto bruscamente dalla fine della sua infanzia e da una malattia misteriosa che ha colpito la madre allontanandola da chi la ama e da se stessa. Anche in questa storia si mescolano sogno e realtà, dolore e disperazione.

I manoscritti di Elsa Morante sono custoditi nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Scrittrici italiane famose sempre in secondo piano

Elsa Morante non è l’unica autrice italiana degna di nota, ma gli scrittori sono stati sempre un passo avanti rispetto alle loro colleghe. Questo accadeva perché l’accesso all’istruzione e alle cultura non è stato sempre così scontato in passato. E questo ha gettato in un ingiusto oblio molte scrittrici italiane del Novecento.

Scrittrici italiane del ‘900: qual è la tua preferita? Hai letto i romanzi di Elsa Morante? Scrivilo nei commenti.

Non sempre le nuvole offuscano il cielo: a volte lo illuminano.

Elsa Morante

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