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Come scrivere e pubblicare un libro: tutto quello che viene dopo il manoscritto. Guida completa

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È facile scrivere un libro?

Questa è una domanda che mi pongono spesso e quando accade mi torna in mente una cosa che ha detto lo scrittore Piergiorgio Pulixi, durante un corso di scrittura, a cui ho partecipato, ed è questa:

Il manoscritto è l’opera che scriviamo per uso personale. Ma se non possiede una serie di requisiti, resterà un’opera amatoriale: ha sicuramente dignità di esistere, ma non avrà le caratteristiche necessarie per diventare un libro.

Quindi, la risposta che do è che scrivere un manoscritto è relativamente semplice, al netto di studio e impegno. Scrivere un libro e, quindi, pubblicare, invece, è tutta un’altra cosa.

Scrivere un manoscritto è qualcosa che puoi fare. Ci arrivi con tempo, costanza, anche con fatica. Scrivere un libro, invece, è il passaggio dopo. Ed è lì che si gioca tutto, soprattutto se stai cercando di capire davvero come scrivere un libro e pubblicarlo.

Perché il punto non è iniziare. Il punto è quello che succede dopo.

Come scrivere un libro e pubblicalo: è facile o difficile?

La verità è questa: scrivere è difficile, ma non è la parte che ti bloccherà davvero. Il momento critico arriva dopo, quando hai finito e pensi di aver fatto tutto, ma non è così perché devi capire se ciò che hai scritto ha possibilità di trovare un editore. E qua che molte perone si fermano, come ci spiega anche Francesco Trento, ideatore della scuola di scrittura solidale Come si scrive una grande storia. Perché non sanno se quello che hanno in mano è ancora un manoscritto o un libro pronto per l’ editoria. Per capire, quindi, se scrivere un libro è facile o difficile dobbiamo capire la differenza che c’è tra il proprio libro scritto per noi e uno che ambiamo di pubblicare come libro cartaceo o ebook 

Manoscritto vs libro: la differenza che nessuno ti spiega e ti fa capire come pubblicare un libro 

Questa è la vera differenza tra manoscritto e libro pubblicato. Un manoscritto è qualcosa che nasce da dentro che ha la sua dignità e il suo valore. Un libro, invece, è qualcosa che deve funzionare fuori, deve superare una serie di passaggi come la correzione di un editor prima di approdare sul mercato editoriale tradizionale o in quello del self publishing.

E questo si traduce in cose molto concrete:

  • una scena deve avere uno scopo
  • un dialogo deve muovere qualcosa
  • un capitolo deve stare dentro un ritmo

Quando inizi a ragionare così, stai passando dalla scrittura spontanea alla scrittura consapevole.

Ed è lì che cambia tutto, perché scrivere un libro non basta.  Questa è la parte più importante e più ignorata. Molti testi non diventano libri non perché siano brutti, ma perché non sono lavorati.

E qui entrano in gioco quelli che sono i veri errori degli scrittori esordienti:

  • pensare che la prima versione sia quella giusta
  • non lavorare sulla struttura
  • non tagliare nulla
  • rileggere solo per conferma

Se vuoi davvero capire come trasformare un manoscritto in un libro, devi partire da qui.

Come trasformare un manoscritto in un libro e pubblicarlo (davvero)

Ti dico cosa funziona, senza teoria inutile.

1. Lavora sulla struttura narrativa del romanzo

La struttura narrativa romanzo non è teoria: è ciò che tiene insieme tutto.

Controlla questo:

Se manca uno di questi, il problema non è lo stile.

2. Fai editing del testo (in modo concreto)

L’editing del testo non è correggere.

È chiederti:

  • questa scena serve?
  • questo passaggio rallenta?
  • questo è chiaro per chi legge?

Chi lavora nell’editing non si chiede “è bello?”, ma “funziona?”

3. Taglia (più di quanto vorresti)

Tra gli errori da evitare quando scrivi un libro, questo è il più comune: voler salvare tutto.

In realtà, spesso devi fare il contrario.

Tagliare:

  • spiegazioni inutili
  • parti ripetitive
  • scene che non portano avanti la storia

Un libro migliora quando togli.

Tabella chiara: manoscritto vs libro

ManoscrittoLibro
Scrivi per teScrivi per chi legge
Segui l’ispirazioneSegui una struttura
Può essere incoerenteDeve funzionare
Non è revisionatoÈ lavorato più volte
È una bozzaÈ un progetto

Cosa serve davvero per pubblicare il tuo libro

Se ti stai chiedendo cosa serve davvero per pubblicare un libro, la risposta non è una lista di editori.

Serve questo:

  • un testo che funziona
  • una struttura solida
  • un lavoro di revisione fatto bene

Solo dopo ha senso chiedersi come farsi pubblicare un libro o come fare a pubblicare un libro. Perché il mercato non cerca manoscritti. Cerca libri.

 Il punto più importante: non è quello che scrivi la prima volta che fa la differenza. È quello che fai dopo.

FAQ: scrivere un libro e pubblicarlo 

Come si fa a scrivere un libro e pubblicarlo?
Scrivi una prima versione, poi lavori su struttura, revisione e riscrittura. Solo dopo pensi alla pubblicazione.

Qual è la differenza tra manoscritto e libro pubblicato?
Il manoscritto è una prima versione. Il libro è un testo lavorato e pronto per chi legge.

Quali sono gli errori da evitare quando scrivi un libro?
Non lavorare sulla struttura, non tagliare, non riscrivere.

Cosa serve davvero per pubblicare un libro?
Un testo che funziona, non solo una buona idea.

Cosa portarti via da qui? La consapevolezza che scrivere è solo l’inizio.

Se stai provando a scrivere un libro e senti che qualcosa non torna, iscriviti alla mia BlogLetter gratuita. Ti racconto quello che avrei voluto sapere prima di iniziare: errori, dubbi e verità. In più, riceverai in regalo Impara a scrivere una storia avvincente anche se pensi di non esserne capace: la guida per trasformare il “non so da dove iniziare” nel primo passo reale verso la tua storia o il tuo primo romanzo.

Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla..

Tiziano Terzani

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