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Libri da pubblicare e scrittori emergenti: guida per pubblicare un libro senza fregature

pubblicare libri

Hai finito di scrivere il tuo libro. Una gioia immensa. Ma anche una bella confusione perché la prima domanda è Come pubblicare un libro se sei una scrittrice emergente? Una domanda più che legittima per chi si affaccia per la prima volta nel mondo dell’ editoria e vorrebbe sapere qual è il miglior modo per pubblicare un libro in Italia. Diciamo subito che non c’è un unico modo, prima però parlando di pubblicazione libri dobbiamo essere certe che il nostro manoscritto sia pronto per essere inviato alle case editrici.

Anche se hai lavorato per mesi, anni, alla tua storia, è necessario capire se il tuo libro è pronto per trasformarsi in un libro pubblicato. E se lo è, è naturale chiedersi: E adesso cosa faccio per pubblicarlo Magari pensi che il più sia fatto, che manchi solo spedirlo a qualche casa editrice e il gioco è fatto. Oppure, al contrario, ti senti persa e, così, inizi il giro delle ricerche su Google, dei gruppi Facebook, dei pareri contrastanti.

Il rischio? Affidarti al primo che ti dice ti pubblichiamo noi, ma serve un piccolo contributo e si smette di cercare case editrici per pubblicare un libro gratis perché questi pseudo editori ci fanno credere che funzioni così e, quindi, si prendono decisioni affrettate, senza sapere davvero come funziona l’editoria oggi.

Lo so perché ci sono passata anch’io. La mia prima esperienza, infatti, è stata disastrosa e sono caduta in tanti errori da evitare quando pubblichi un libro. E non voglio che il tuo libro, che magari è bello davvero, finisca nelle mani sbagliate. O che venga pubblicato male, in fretta, senza la cura che merita.

Per questo ho scritto questo articolo. Una guida semplice e pratica per chi ha libri da pubblicare e non sa da dove iniziare. Ti aiuterò a evitare le trappole più comuni, a distinguere le proposte serie da quelle fumose e a scegliere la strada giusta per te. Imparare come pubblicare un libro da soli è possibile, basta informarsi e capire come funziona questo mondo

Che tu stia cercando editori tradizionali o voglia esplorare il self publishing, questa guida è pensata per fare chiarezza, soprattutto se è la prima volta che hai libri da pubblicare e vuoi farlo nel modo giusto. Ci sono mille consigli là fuori, e il rumore è tanto. Ma se hai libri da pubblicare e vuoi proteggere il tuo lavoro, qui troverai ciò che serve sapere in modo chiaro e semplice.

Se vuoi pubblicare il tuo libro non fare questi 3 errori 

Scrivere “Fine” è un atto potente. Ma la parte più difficile arriva dopo. Ti ritrovi con un manoscritto pronto, ma senza idea di cosa fare. Hai mille dubbi: devo autopubblicare o cercare una casa editrice? Ci sono davvero opzioni per pubblicare senza spendere? È possibile pubblicare un libro oggi senza cadere in trappole?

Queste domande sono normali. La pubblicazione editoriale è un mondo complesso. Ma anche se sei tra le tante scrittrici emergenti che si affacciano per la prima volta a questo mondo, sappi che si può fare. Con consapevolezza, pazienza e una buona dose di informazioni chiare che puoi ricevere anche in una scuola di scrittura.

1. Affidarti al primo che ti propone un contratto editoriale “facile”

Attenzione ai contratti ambigui. Se ti chiedono soldi per stampare, editare o distribuire, non è editoria tradizionale. Spesso, questi contratti arrivano da chi si spaccia per editore, ma in realtà ti vende un pacchetto servizi. Non è sempre una truffa, ma se vuoi pubblicare il tuo libro senza svuotarti il conto, è bene sapere dove stai mettendo i piedi. Informati, chiedi feedback, leggi bene il contratto. So bene che quando finiamo di scrivere un romanzo, dopo aver superato il blocco dello scrittore, evitato gli errori comuni tipici degli esordienti, creato personaggi memorabili ambientazioni suggestive, non vediamo l’ora di vedere il nostro libro cartaceo in libreria, ma proprio perché è stato impegnativo scriverlo dobbiamo imparare come trovare una casa editrice seria e non farci sedurre dalle promesse facili.

2. Inviare il tuo manoscritto a raffica, senza scegliere la casa editrice giusta

Capisco l’impazienza, ma non funziona. Le case editrici italiane ricevono decine di manoscritti ogni giorno. Se mandi una proposta generica, senza personalizzazione, difficilmente otterrai una risposta. Meglio mandare meno proposte, ma scritte bene. Personalizza l’email, inserisci tutto quello che ti viene richiesto e, se non c’è una richiesta precisa invia sinossi, biografia e incipit, e soprattutto verifica se quella casa pubblica libri simili al tuo.

3. Pubblicare senza revisione

Che tu scelga di pubblicare libri da sola o tramite editore, non puoi saltare la fase di editing. Inviare alle case editrici o autopubblicare un libro senza revisione significa bruciarsi in partenza. Refusi, errori di forma, impaginazione approssimativa: tutto questo allontana gli editori e i lettori. Sia se vuoi pubblicare un libro online o optare per l’editoria tradizionale, l’aspetto professionale fa la differenza. Ricorda: il lettore giudica prima dalla copertina, poi dallo stile.

Le 4 strade per pubblicare un libro, da self-publishing ai servizi editoriali tradizionali

Quando hai libri da pubblicare, il problema non è solo se pubblicare, ma come. Non esiste un solo modo giusto: tutto dipende dai tuoi obiettivi, dalle tue risorse (di tempo, soldi, energia) e dal tipo di controllo che vuoi avere sul tuo libro. Vediamo nel dettaglio le quattro principali vie, con i pro, i contro e per chi sono davvero adatte, che si può riassumere nella battaglia editoria tradizionale vs self publishing.

Editoria tradizionale

È la strada classica: invii il manoscritto, attendi, speri. Se va bene, firmi un contratto editoriale e loro si occupano del resto: editing, copertina, stampa, distribuzione.

Pro:

  • Nessun costo
  • Supporto professionale
  • Distribuzione più ampia

Contro:

  • Tempi lunghi (anche oltre un anno)
  • Alta selezione, soprattutto per gli scrittori esordienti
  • Contratti non sempre vantaggiosi

Ottima se vuoi pubblicare il primo libro con un percorso riconosciuto, sei paziente e non hai fretta.

Self publishing e Kindle Direct Publishing Amazon

Qui gestisci tutto: scegli editor, grafico, distribuzione e promozione. Un modo di lavorare con la scrittura da gestire in autonomia.
Con Amazon KDP, ad esempio, puoi pubblicare un libro da soli in pochi giorni, anche senza spendere.

Pro:

  • Piena libertà e controllo
  • Pubblicazione rapida e online
  • Margini di guadagno più alti, le royalty, però, possono essere basse se non si gestisce bene il self publishing.

Contro:

  • Devi occuparti di tutto
  • Serve investimento iniziale (se vuoi qualità)
  • Difficile farsi notare tra i tanti libri pubblicati in Italia.

Scelta perfetta per chi ama l’autonomia e vuole imparare. Conviene autopubblicare un romanzo, ma solo se sei pronta a trattarlo come un lavoro serio.

L’autopubblicazione non è una strada che seguirei. Io preferisco che prima di essere pubblicato il mio romanzo venga selezionato da altre persone e non solo da me. Questa, naturalmente, è una scelta personale né giusta né sbagliata, solo la mia e non é detto che un giorno non cambi.

Editoria ibrida

Alcune case editrici propongono formule a pagamento, ma con servizi professionali inclusi (editing, grafica, lancio). Funziona solo se c’è trasparenza: chiedi sempre cosa ti offrono, quanto costa e quali risultati puoi aspettarti. Può essere utile se vuoi delegare, ma assicurati che non sia una fregatura. E soprattutto, confronta: ci sono molte alternative dove pubblicare un libro senza spendere soldi.

Crowdfunding editoriale tra cartaceo e ebook

Un’opzione sempre più diffusa. Pubblicare tramite crowdfunding significa caricare il tuo progetto su piattaforme come Bookabook, ne esistono altre ma questa è quella che conosco meglio, e promuovere una campagna di preordini. Ho pubblicato il mio secondo romanzo, Ogni cosa torna con questo sistema. ho trovato professionalità e serietà ma è molto impegnativo. 

Se raggiungi un certo numero di copie vendute in determinato periodo, il libro viene editato dagli editor professionisti, viene realizzata la copertina, pubblicato e distribuito in tutta Italia.

Pro:

  • Coinvolgi i lettori prima ancora dell’uscita
  • Ottieni visibilità e test sul pubblico per i libri pubblicati in Italia.
  • Alcuni servizi includono editing e promo

Contro:

  • Serve promuoverti attivamente
  • Non è garantito il raggiungimento dell’obiettivo

Soluzione ideale per chi ha già un seguito, o vuole mettersi in gioco in prima persona.

Checklist + strumenti utili prima di pubblicare

Prima ancora di pensare al “come”, pensa al “cosa hai in mano”. Ecco una checklist che può aiutarti nella pubblicazione dei libri.

Da avere assolutamente:

  • Manoscritto revisionato da te e da una seconda persona (almeno). Ancora meglio se con l’aiuto di un editor professionista per la pubblicazione dei libri.

  • Sinossi chiara, non troppo lunga, che racconti la storia.

  • Biografia autore breve, ma personale: chi sei, cosa ti ha spinta a scrivere, che tipo di scrittura ami.

  • Obiettivi editoriali chiari: vuoi farti conoscere? Pubblicare per vendere? Regalare la tua storia?

Cose che avrei voluto sapere prima

Quando ho scelto di pubblicare il mio libro, ero entusiasta e poco informata. Ho accettato il primo contratto senza leggerlo bene. Il risultato? Un’esperienza deludente che potevo evitare perché ho bruciato una bella storia che meritava di meglio.

Ecco tre cose che mi sarebbero servite:

  • Non firmare nulla senza capirlo: anche il più innocuo dei contratti può nascondere vincoli.

  • Pubblicare libri è un mestiere, non un evento. Prenditi il tempo che serve.

  • Chiedi consiglio: il confronto con chi ha già pubblicato può farti risparmiare tempo, soldi e delusioni.

Hai libri da pubblicare? Allora scegli con cura. Non farti ingannare da chi ti promette tutto e subito.
Che tu voglia pubblicare un libro oggi, pubblicare da sola o trovare un editore, la cosa più importante è conoscere le opzioni. E scegliere quella più adatta a te.

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Il solo vero errore è quello dal quale non si impara niente.

Henry Ford

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