Romanzi gotici: classici della letteratura inglese dell’800 da leggere ad Halloween

romanzi gotici

Mancano pochi giorni ad Halloween, la festa anglosassone che da anni, ormai, spopola anche in Italia. Dolcetto, scherzetto, zucche e streghe hanno conquistato anche gli italiani, non solo i bambini, ma anche gli adulti. Se, però, volessimo evitarci tutto il corollario della festa e, passare questa giornata a leggere, a quali libri potremmo dedicarci? La risposta è semplice e non è i libri di Stephen King, il Maestro dell’horror contemporaneo, ma i romanzi gotici inglesi dell’800 scritti da donne.

Per una giornata da brividi non c’è niente di più adatto dei classici della letteratura inglese. In particolare storie gotiche che mescolano elementi narrativi fantastici e romantici cui affiancano i temi del soprannaturale e del terrore. Si tratta, quindi, di un genere letterario sfumato che, proprio nei classici della letteratura inglese, trova memorabili esempi.

Romanzi gotici: caratteristiche e origini

I romanzi gotici si sono diffusi in Inghilterra a partire dalla seconda metà del ‘700 e a scrivere quelle che, oggi, sono considerate le prime due storie riconducibili a questo nuovo genere letterario sono stati un uomo e una donna. Nel 1766 Horace Walpole ha pubblicato Il castello di Otranto, che aveva come sottotitolo A Gothic Story, mentre è del 1794 I misteri di Udolpho di Ann Radcliff. In realtà la vera pioniera donna dei romanzi gotici inglesi è stata Clara Reeve che, nel 1777, sull’onda del successo ottenuto da Wolpole, ha scritto Il vecchio barone, ambientato nel 1400. La Reeve, quindi, fu la prima donna a scrivere storie gotiche, ma non ebbe la fortuna di di Ann Radcliff.

Si tratta di storie nuove, dove il confine tra reale e irreale è labile. I migliori romanzi gotici hanno la capacità di immergere i lettori in un mondo notturno e sepolcrale. In una realtà popolata da terrificanti fantasmi e in cui hanno luogo eventi prodigiosi e spaventosi. Questi romanzi gotici hanno influenzato tutta la letteratura europea degli anni successivi, facendo da apripista anche a due regine come Jane Austen e Mary Shelley.

Halloween in rosa: i romanzi gotici firmati da Jane Austen e Mary Shelley

I misteri di Udopho arrivò in Italia tra il 1816 e il 1817, un anno prima che in Inghilterra uscisse Northanger Abbey di Jane Austen. Il romanzo di Ann Radcliff influenzò molto la giovane scrittrice, più nota per romanzi come Orgoglio e pregiudizio o Persuasione, tanto da citarlo più volte come la lettura preferita di Catherine Morland, la protagonista di Northanger Abbey. Si tratta di una diciassettenne un po’ ignorante appassionata di romanzi gotici, in voga a quel tempo. Viveva in campagna e, durante un soggiorno nell’abbazia di Northanger, si è trasformata da anti eroina in eroina, in modo inaspettato. Si elevò a questo ruolo, pur restando semplice e ingenua, quando iniziò a fare delle piccole indagini nell’abbazia, immaginando anche un omicidio spinta dall’autosuggestione.

Jane Austen ha fatto una parodia dei romanzi gotici perché con un pizzico di ironia ha raccontato l‘introduzione nella società di questa ragazza, in una società fatta di apparenza e sentimentalismo. Inoltre Northanger Abbey si può inserire tra i romanzi gotici romantici perché Catherine è innamorata di Henry Tilney, un bravo giovane con un padre calcolatore. Il Signor Tinley è pronto a fare di tutto per favorire il rapporto tra lei e il figlio, pure invitarla nella loro dimora, ritenendola un’ereditiera.

Il romanzo della Austen arrivò nelle librerie solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1817, sebbene l’autrice l’avesse terminato nel 1803. A pubblicarlo fu l’editore John Murray che, nello stesso anno, aveva fatto uscire Persuasione e, tre anni prima, aveva pubblicato Emma. La scrittrice inglese, per giustificare tale stranezza, aggiunse una nota al romanzo:

Questo breve lavoro venne terminato nel 1803, ed era destinato a un’immediata pubblicazione. Fu ceduto a un editore, fu persino reclamizzato, e l’autrice non è mai riuscita a sapere perché la cosa non sia andata oltre. Che un editore abbia creduto valesse la pena di acquistare qualcosa che poi non ritenne opportuno pubblicare, è piuttosto strano.

Northangher Abbey

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Northangher Abbey è stato tradotto per la prima volta in Italia nel 1959.

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Se Nothangher Abbey non è stato il romanzo più noto di Jane Austen, Frankeinsten consacrò la giovanissima Mary Shelley, ritenuta oggi la Regina dei romanzi gotici. L’idea del romanzo è nata nel 1816, quando Mary aveva solo 19 anni, grazie a un gioco letterario. Durante una vacanza, a Ginevra, con il marito, il poeta Pierce Bysse Shelley, la sorellastra e l’amico Lord Byron, passata a leggere storie di fantasmi, questo propose di scrivere storie simili. La Shelley, a seguito di alcune conversazioni fatte dal gruppo, ebbe un incubo: uno studente che dà vita ad una creatura mostruosa, assemblando pezzi di cadavere raccolti nei sepolcri e nei mattatoi.. Da qui l’ispirazione per il romanzo gotico inglese che, più di tutti, è penetrato nell’immaginario collettivo e che è stato indentificato come il primo romanzo di fantascienza della letteratura.

La forma epistolare di Frankenstein servì a dare ancora più suspense alla storia. Una vicenda che ha raccontato un atto sacrilego dalle conseguenze terribili: quello di un uomo, il Dottor Victor Frankenstein, che ha creato un altro uomo, violando la legge di Dio. La scrittrice inglese è stata capace di materializzare tutte le paure dell’uomo attraverso la rappresentazione del mostro. In realtà, però, la Shelley ha tratteggiato Frankenstein come un essere sensibile che soffriva a causa di ciò che l’umanità intera pensava di lui, influenzata dal suo aspetto, Al suo creatore, unico responsabile della sua infelicità, il mostro rivolse un disperato appello ma, inascoltato e scacciato pure da lui, seminò morte e distruzione.

Frankenstein

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Frankenstein è stato pubblicato nel 1818 e, nonostante le forti critiche, divenne un best seller, spiazzando tutti. I detrattori del romanzo, poi, rimasero senza parole quando nella seconda edizione del 1831 la scrittrice rivelò di essere una donna. L’opera di Mary Shelley è arrivata nel nostro Paese nel 1944. Nel 2025 ne vedremo una nuova trasposizione cinematografica.

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Romanzi gotici firmati da due tra le più importanti scrittrici di tutti i tempi.

Da dove, mi chiedevo spesso, deriva il principio della vita? Era un interrogativo ben arduo, uno di quelli che sono sempre stati considerati senza risposta, e tuttavia di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca!

Mary Shelley

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