Settembre ha una strana capacità: ci fa venire voglia di ricominciare e, nello stesso momento, ci ricorda tutto quello che abbiamo lasciato indietro. Tornano gli impegni, le agende, gli orari. Facciamo liste. E tra un devo organizzarmi meglio e un questa volta riprendo davvero, può comparire anche un buon proposito che conosco bene: voglio leggere di più.
Ecco, io partirei proprio dal non trasformare i libri nell’ennesima cosa da fare ma in qualcosa che ci faccia appassionare di realtà e personaggi nuovi da esplorare e nati dalle penne dei migliori scrittori contemporanei della narrativa italiana e straniera.
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ToggleAutori italiani e scrittori stranieri ci aspettano in libreria
Non importa se durante l’estate hai divorato romanzi o se hai portato tre libri in vacanza e sono tornati a casa esattamente come erano partiti. La lettura ha i suoi tempi. E forse settembre non deve essere il mese in cui recuperiamo ciò che non abbiamo letto, ma quello in cui troviamo una storia che ci faccia venire voglia di ricominciare.
Per questo ho scelto cinque autori contemporanei molto diversi tra loro. Ci sono thriller, una saga familiare, un romanzo per ragazzi che può incuriosire anche chi ragazzo non lo è più e una storia in cui la poesia prova a fare qualcosa che a volte alle persone riesce malissimo: trovare le parole giuste.
Non è una classifica. E non è nemmeno una lista di autori contemporanei da leggere assolutamente. Quell’assolutamente, quando si parla di libri, mi convince poco. Sono cinque possibilità. Vediamo se tra queste c’è anche la tua.
Scrittori italiani contemporanei da leggere a settembre
“Oltre il silenzio” di François Morlupi
Osservare quello che gli altri non vedono

Ci sono personaggi che interessano ancora prima che cominci l’indagine. Dominique Maupassent per me è uno di questi. È capitano della polizia di Parigi, figlia del ministro dell’Interno e deve continuamente fare i conti con chi attribuisce i suoi risultati al cognome che porta. In più è sorda. Legge il labiale, osserva le espressioni, presta attenzione a dettagli che altri trascurano. Quello che viene percepito come un limite diventa così anche un modo diverso di interpretare ciò che accade intorno a lei.
L’indagine comincia una domenica di settembre, quando Jean Dupont, notaio dell’alta società, viene trovato morto su una panchina di place des Vosges. Tre colpi di pistola e, sul corpo, un quotidiano di due anni prima. Un dettaglio che sembra messo lì apposta perché qualcuno lo interpreti.
In Oltre il silenzio, François Morlupi costruisce quindi un noir, ma la cosa che mi incuriosisce di più è il modo in cui mette al centro una protagonista costretta a confrontarsi con lo sguardo degli altri prima ancora che con un assassino.
E forse è proprio questa una delle cose che cerco nella narrativa contemporanea: personaggi che non servano soltanto a mandare avanti una trama, ma ci obblighino a spostare per un momento il nostro punto di osservazione.
Potrebbe piacerti se: ami il noir, Parigi, le indagini costruite sui dettagli e i personaggi che non entrano facilmente nelle categorie.
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“Il mio migliore amico è un fantasma” di Enrico Galiano
Quanti modi esistono per sentirsi invisibili?

Un libro per ragazzi in mezzo a questi consigli di lettura per settembre? Sì. Perché continuo a pensare che indicare un’età sulla copertina sia utile per orientarsi, ma non debba necessariamente diventare un confine.
Illustrato da Stefano Tambellini, è indicato dagli 8 anni e ha per protagonista Lilla, alle prese con una bocciatura, una grande villa, avvenimenti inspiegabili e un incontro decisamente fuori dall’ordinario: Nilo. Da lì parte una storia che mescola misteri, amicizia, paura, ironia e soprattutto il tema dell’invisibilità.
Ed è proprio quella parola a farmi fermare: invisibili. Perché ci sono molti modi per esserlo. Puoi sentirti invisibile in una classe, in una famiglia, dentro un gruppo. Puoi esserlo quando hai qualcosa da dire e nessuno sembra accorgersene. E questa, a pensarci bene, non è un’esperienza che scompare automaticamente quando diventiamo adulti. Galiano parte da un’avventura per parlare anche di paura e della possibilità di attraversarla senza fingere che non esista.
Potrebbe piacerti se: cerchi una storia da condividere con chi è più giovane, ma anche se ogni tanto ti piace tornare a quei libri che sembrano parlare ai ragazzi e poi, quasi di nascosto, dicono qualcosa anche agli adulti.
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Autori contemporanei stranieri da leggere a settembre
“Il diario di famiglia” di Mikel Santiago
Quando il passato non ha nessuna intenzione di restare al suo posto

Immagina di aver costruito il tuo successo raccontando una storia che appartiene al tuo passato. Poi, un giorno, quel passato torna a bussare alla porta.
È quello che accade a Quintana Torres, protagonista de Il diario di famiglia di Mikel Santiago. Quintana è una scrittrice di thriller di grande successo, ma dietro quella fortuna editoriale c’è una vicenda che continua a tormentarla: la morte di Alba, una ragazza annegata nel 1999 in circostanze mai chiarite. Durante un firmacopie, un vecchio compagno di liceo le consegna una busta nera con la fotografia di quello che potrebbe essere il diario scomparso di Alba. Da lì, il ritorno alla casa di famiglia e a una comunità che sembra avere parecchie ragioni per preferire il silenzio alla verità.
È proprio questo meccanismo ad attirarmi: il passato non come semplice ricordo, ma come qualcosa che continua ad agire sul presente. E poi c’è una scrittrice al centro della storia, con il dubbio che probabilmente chi scrive comprende fin troppo bene: quanto del mio successo appartiene davvero a me?
Se cerchi libri da leggere a settembre che sappiano trascinarti rapidamente dentro una storia, questo può essere un buon modo per ricominciare.
Potrebbe piacerti se: ami i thriller psicologici, i segreti di famiglia e quelle storie in cui tutti sembrano sapere qualcosa, tranne chi dovrebbe conoscere la verità.
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“I Lázár” di Nelio Biedermann
Quando la Storia entra nelle stanze di casa

A volte parliamo della Storia come se fosse qualcosa che accade lontano dalle vite private. Date, guerre, rivoluzioni, cadute di imperi. Poi arriva un romanzo familiare e ci ricorda che la Storia entra nelle case.
I Lázár di Nelio Biedermann attraversa oltre mezzo secolo della vita di una famiglia aristocratica ungherese. Tutto comincia con la nascita di Lajos von Lázár, all’alba del Novecento, mentre il mondo dell’Impero asburgico si avvicina alla fine. Da lì la famiglia attraverserà guerre mondiali, totalitarismi, persecuzioni e rivoluzioni, mentre segreti, passioni e traumi passano da una generazione all’altra.
La biografia dell’autore aggiunge un elemento interessante. Biedermann è nato nel 2003, è cresciuto sul lago di Zurigo e la sua famiglia paterna proviene dalla nobiltà ungherese; i nonni si rifugiarono in Svizzera negli anni Cinquanta. Il romanzo è stato finalista allo Schweizer Buchpreis 2025 e ha vinto il Premio dei Librai Indipendenti.
Mi interessa questo incontro fra uno scrittore giovanissimo e un materiale narrativo che porta sulle spalle un intero secolo. Perché raccontare il passato non significa necessariamente guardare indietro. A volte è uno dei modi più efficaci per capire da dove arrivano certe ferite che il presente continua a portarsi dietro.
Potrebbe piacerti se: ami le saghe familiari, la narrativa storica e quei romanzi in cui le vicende private finiscono inevitabilmente per intrecciarsi con la Grande Storia.
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“Il gatto del giardiniere” di Thomas Schlesser
E se una poesia potesse raggiungerci dove le altre parole non arrivano?

Louis è un giardiniere taciturno. Vive in Provenza, lavora con grande cura e porta con sé un dolore che sembra averlo convinto a tenere il mondo a distanza. Poi incontra Thalie, un’insegnante di Lettere in pensione. Lei percepisce quella sofferenza e decide di fare una cosa apparentemente piccola: mentre Louis lavora in giardino, comincia a leggergli poesie. Prima pochi versi, poi testi interi. La poesia diventa lentamente uno spazio condiviso e un modo per avvicinarsi a emozioni e ricordi che Louis aveva cercato di chiudere fuori.
Il gatto del giardiniere di Thomas Schlesser mi sembra una bella scelta per chiudere questa selezione proprio perché torna alle parole. A cosa servono? Domanda enorme, lo so. Ma forse una delle risposte possibili è: a raggiungerci.
Non credo che un libro possa sistemare magicamente quello che nella vita si rompe. Sarebbe chiedere troppo alla letteratura. Credo però che certe parole possano darci un nome per qualcosa che sentivamo senza riuscire a dirlo. E qualche volta basta questo per aprire una piccola crepa nel silenzio. Schlesser costruisce il romanzo come un viaggio nella poesia, dagli autori antichi fino al Novecento, mettendo al centro proprio la possibilità che i versi offrano consolazione e compagnia.
Potrebbe piacerti se: ami i romanzi che parlano di libri, arte e parole e se pensi che la letteratura non debba necessariamente darci risposte, ma possa almeno aiutarci a formulare meglio le domande.
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Forse non hai perso la voglia di leggere
Ora, potresti pensare: bene, adesso devo scegliere.
No.
Questo è esattamente il punto da cui eravamo partiti.
Settembre è già abbastanza pieno di cose da fare. Non abbiamo bisogno di trasformare anche la lettura in una prestazione. E allora, se vuoi tornare alla lettura dopo l’estate, io proverei con tre regole molto poco rigide.
- Segui la curiosità. Non scegliere un libro soltanto perché ne parlano tutti. Se una storia strana, un autore che non conosci o persino un libro per ragazzi ti incuriosisce, seguila.
- Abbandona senza sensi di colpa. Ci sono libri bellissimi che semplicemente incontriamo nel momento sbagliato. Possiamo tornarci. Oppure no.
- Cerca una voce che ti faccia restare. Prima ancora della trama, a volte è il modo in cui qualcuno racconta a convincerci a girare un’altra pagina.
Ecco perché ho voluto mettere insieme scrittori contemporanei da leggere così diversi. Santiago ci porta nei segreti del passato, Morlupi ci chiede di osservare meglio, Galiano gioca con ciò che è invisibile, Biedermann fa entrare la Storia dentro una famiglia, Schlesser affida alle poesie il compito di avvicinare due persone.
Non devi amarli tutti, per forza, scegli quello che ti risuona d più.
Cinque libri italiani e stranieri, ma nessuna lista da completare
Se c’è una cosa che vorrei evitare con questi 5 libri da leggere a settembre, è consegnarti un’altra lista da spuntare. Mi piacerebbe piuttosto che uno di questi titoli avesse acceso una piccola curiosità. Quella sensazione che conosci bene: leggi qualcosa di un libro, ti fermi e pensi forse questo fa per me.
Da lì comincia tutto.
Perché alla fine non importa quanti libri leggiamo a settembre, quanti ne abbiamo letti durante l’estate o quanti riusciremo a finire entro dicembre. Importa che ogni tanto una storia riesca ancora a prenderci per mano e portarci altrove.
Quale libro di questi autori contemporanei leggeresti nel tuo settembre?
Troverai questi e altri sul blog c’è la mia voce di scrittrice e giornalista, mentre nella BlogLetter mensile gratuita apro un’altra porta: quella dei pensieri più personali, delle riflessioni nate da un libro e delle cose che sento il bisogno di raccontarti con più libertà.
E quando ti iscrivi ricevi in regalo il mio racconto tratto dall’antologia Ritratti di donne 2 curata da Sara Rattaro e dedicato a Rosemary Kennedy, una donna la cui storia merita di essere conosciuta.
Quando veniva settembre, il vento cambiava di verso e la stagione di odore. Al maestrale dei giorni di sole e di mare increspato succedeva il libeccio che alzava onde lunghe.
Mi auguro di averti dato dei consigli utili. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo cliccando uno dei bottoni qui sotto o inviane il link ad un’amica o un amico cui potrebbe interessare. E se, invece, non vuoi perdere nessun articolo puoi iscriverti alla BlogLetter gratuita. In questo modo contribuirai anche a far crescere questo blog e il mio progetto. Grazie.
