La scrittura è terapeutica per anima e corpo

scrittura terapeutica

Ho sempre pensato che la scrittura creativa fosse terapeutica per l’anima, ma non pensavo lo fosse pure per il corpo.

La scrittura è terapeutica perché riesce ad alleggerirti l’anima. Mettere nero su bianco (o sullo schermo di un computer) sentimenti, emozioni, dolori sotto forma di parole ci aiuta a stare meglio. A me aiuta anche a dire ciò che, in una situazione normale, non riuscirei ad esprimere. A dire qualcosa a qualcuno, magari. Mi può capitare di farlo nascondendomi dietro le storie e i personaggi che invento. Scrivere è una grande risorsa e non si deve essere per forza eccellenti scrittori, ma è sufficiente svuotare la mente e il cuore, buttando tutto su un un foglio. Ti è mai successo di provare benessere, anche fisico, dopo aver scritto ciò che ti fa stare male, ti preoccupa, ti fa arrabbiare o ti infastidisce? A me, spesso.

Esercizi di scrittura terapeutica per migliorare la salute emotiva

Molti studi hanno evidenziato quanto la scrittura sia utile per affrontare meglio le malattie, anche gravi, e favorire lo stato psicofisico dei pazienti. Pochi minuti di scrittura al giorno aiutano ad attenuare i disagi derivanti dalla patologia. Piccoli esercizi quotidiani, infatti, bastano per farci scoprire tutti i benefici della scrittura terapeutica sul corpo e sulla mente.

  • Scrivi 20 minuti al giorno. Questo serve ad acquisire un’abitudine che ti aiuta a liberarti dalle preoccupazioni e da tutto ciò che ti gira nella testa e non riesci ad esprimere
  • Scrivi in modo libero, senza preoccuparti di errori o di comporre frasi sconnesse. Lo scopo della scrittura terapeutica non è creare componimenti letterari di valore, ma è quello di non trattenere dentro paure, preoccupazioni che, a lungo andare, fanno male
  • Raccontati quando scrivi. Parla dei vari aspetti della tua vita e di tutto quello che per te è importante. Questo ti serve a scoprire i punti di contatto e le similitudini tra le esperienze che vivi e, soprattutto, tra ciò che ti preoccupa
  • Anche se non sei abituata o abituato a scrivere le tue emozioni e all’inizio può apparire difficile, non rinunciare a farlo, non rimandare. Poche frasi scritte solo per te sono utilissime per sfogarti e stare subito meglio
  • Non sottovalutare il potere di una lettera. Anche se la tieni per te e non la consegni alla persona cui l’hai scritta, ti serve per chiarire una situazione, almeno dentro di te

La scrittura terapeutica ti aiuta a mettere ordine. Su di me ha questo effetto.

Libri dedicati alla scrittura terapeutica

I sostenitori delle tecniche di scrittura terapeutica sono tanti e anche loro hanno usato la parola scritta per trasmetterle e insegnarle. Lo psicologo americano James W. Pennebaker è uno di questi. Da quasi vent’anni si occupa di questi temi e nei suoi libri spiega quanti e quali siano i vantaggi di chi scrive. E’ sufficiente leggere l’introduzione de Il potere della scrittura: Come mettere nero su bianco le proprie emozioni per migliorare l’equilibrio psico-fisico, scritto nel 2017 con Joshua M. Smyth, per comprendere i vantaggi della scrittura terapeutica/espressiva:

“La scrittura espressiva non è semplicemente una forma di diario. Non è una pratica che aiuti a diventare romanzieri o sceneggiatori. È piuttosto una tecnica di scrittura essenziale che aiuta le persone a comprendere e a gestire i disordini emotivi della loro vita. È un po’ come una autoterapia senza stravaganti pretese. Risulta accattivante soprattutto in quanto metodo largamente provato scientificamente.”

Tornando in Italia, voglio parlarti brevemente del metodo Scarpante e del libro che ne parla: La scrittura terapeutica, pubblicato nel 2013. Sonia Scarpante è una scrittrice e un’insegnante di scrittura terapeutica, cui arrivata dopo la malattia che l’ha colpita. Con il suo metodo vuole trasmettere un messaggio semplice ma importante: scrivere è curativo. Affrontare il dolore, mettendolo per iscritto, aiuta ed elaborarlo e superarlo o, almeno, rende più facile convivere con esso. Lo stesso accade con tutto ciò che fa soffrire: sensi di colpa, abbandoni, lutti e scrivere e condividere tutto questo aiuta a riappacificarsi con se stessi e a crescere.

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“Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.”

Ennio Flaiano

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