Violenza sulle donne in Italia sempre in aumento

violenza sulle donne in Italia

Elisa, Simonetta, Juana, Elena, Carmen, questi sono i numeri di alcune delle 109 vittime di femminicidio nel nostro Paese. I casi di violenza sulle donne in Italia non diminuiscono, oltre al numero di omicidi più alto rispetto al 2020, ci sono i semplici abusi, minacce, aggressioni. Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia, nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti subiti in famiglia. a dirlo i dati diffusi dalla Polizia alla vigilia del 25 novembre, giorno in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne,

Le statistiche sulla violenza sulle donne sono allarmanti e raccontano un copione sempre uguale: un uomo che non accetta un no o un allontanamento. E quest’uomo è sempre vicino alla vittima, in famiglia o tra ex e conoscenti. L’autore di femminicidi nel 2021 è per il 72% dei casi il marito o l’ex marito, per il 20% un fidanzato o un ex fidanzato e per l’8% uno spasimante. Il 70% delle vittime è di nazionalità italiana e il 40% lascia dei figli piccoli, in Italia ci sono oltre duemila orfani di femminicidi.

Violenza sulle donne in Italia e nel mondo: la storia delle sorelle Mirabal

Il 25 novembre, come data per celebrare la Giornata internazionale della violenza contro le donne, è stato scelto a Bogotà, in Colombia, nel 1981. In occasione del primo incontro femminista latinoamericano e caraibico, si è stabilito questo giorno per onorare la memoria delle sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana trucidate il 25 novembre del 1960. Patria, Minerva e Maria Teresa, oppositrici del dittatore Trujillo, vennero stuprate, torturate e uccise dopo essere state rapite da agenti del Servizio di informazione militare mentre andavano a trovare i loro mariti in prigione.

Nate da una famiglia colta e benestante, sono arrivate all’attivismo politico, diventando delle eroine, per motivi diversi, come diversi erano i loro caratteri. La ribelle Minerva giovanissima diventa avvocato degli oppressi, Patria arriva alla guerriglia per via della fede religiosa, la romantica María Teresa per amore.

A raccontare la loro terribile vicenda, è stata l’unica sorella sopravvissuta, Dedè, affidando i suoi ricordi alla scrittrice Julia Alvarez. Così, nel 1994, dopo circa tre anni e mezzo di collaborazione, è arrivato in libreria Il tempo delle farfalle, racconto romanzato dello spietato assassinio delle Mariposas (farfalle), nome in codice con cui erano conosciute le sorelle Mirabal. Attraverso dei flashback che arrivano alla sua giovinezza nel 1940, Dedè ha ricostruito ciò che è accaduto alla sua famiglia e al suo popolo. Ha raccontato gli anni del terrore della dittatura e delle sue sorelle, ricordate in America Latina nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Sempre più Violenza sulle donne in Italia

Il tempo delle farfalle supera di poco le 400 pagine, quindi non segue la linea del blog, ma ho voluto inserirlo perché lo ritengo importante.

Altri libri che trattano il tema della violenza sulle donne

La strage di donne in Italia è tragica e senza sosta. Dal 1° gennaio al 21 novembre 2021, sono state uccise 109 donne per mano di familiari (93) e di partner o ex (63). Numeri in costante aumento. In moltissime opere si tratta il tema della violenza sulle donne: libri che raccolgono testimonianze, romanzi, saggi. Oggi, ti voglio parlare di tre libri che mi hanno colpita: Galatea di Madeline Miller, in libreria dal 21 ottobre scorso, 7° Piano di Åsa Grennvall e Ferite a morte di Serena Dandini, usciti rispettivamente nel 2015 e nel 2014.

Galatea si inserisce tra i romanzi che parlano degli abusi sulle donne. Dopo il grande successo di La canzone di Achille e di Circe, la scrittrice americana ritorna a riscrivere il mito greco. Questa volta si tratta di quello di Galatea, la bellissima statua realizzata da Pigmalione. Lo scultore era così ossessionato dalla sua opera che pregò Afrodite, dea dell’amore, di trasformarla in una donna per poterla sposare. La dea lo accontentò e Galatea si animò e divenne moglie del suo creatore. Da lui ebbe una figlia, Pafo.

Violenza sulle donne in Italia

Galatea della Miller, invece, è una donna sottomessa e umiliata, prima, e determinata e coraggiosa, dopo. Pigmalione è troppo geloso e possessivo e, per paura che qualcuno gliela porti via o che lei stessa decida di andarsene, la fa rinchiudere in un ospedale psichiatrico. Qua è costantemente sorvegliata da medici ed infermieri. Lui va a trovarla solo per sfogare i suoi istinti più bassi per affermare che lei è sua, la sua creatura. La donna, però, ha una bambina da proteggere e che il padre sta iniziando ad isolare dal mondo, come ha fatto con lei. Architetta un piano per fuggire e salvare Pafo e se stessa. Madeline Miller ne fa un esempio e un monito per migliaia di donne che non riescono a liberarsi da relazioni violente.

Violenza sulle donne in Italia in aumento

Galatea si arricchisce delle bellissime illustrazioni di Ambra Garlaschelli, mentre 7° Piano di Åsa Grennvall è una graphic novel in cui l’autrice racconta la sua esperienza di violenza domestica. Attraverso le immagini, con grande coraggio e lucidità, racconta gli abusi subiti da un fidanzato all’apparenza perfetto, ma, in realtà, geloso e possessivo. Lui allontana Åsa da tutti, le fa terra bruciata intorno, ma lei riesce ad uscire da un abisso violenza fisica e psicologica. Con forza e intraprendenza, ritrovando l’autostima calpestata dal suo ex compagno.

La Violenza sulle donne in Italia

E se tutte le donne e ragazze vittime di femminicidio potessero parlare e raccontare cos’hanno subito e come hanno vissuto? Che cosa direbbero? Lo fanno attraverso le pagine del libro di Serena Dandini Ferite a morte. La conduttrice e scrittrice dà loro voce, raccontando storie di ordinaria violenza domestica, lacerante e silenziosa che sale alla ribalta delle cronache quando ormai è troppo tardi. Quando, ormai, nessuno può più difendere queste donne da quegli uomini che non hanno accettato la loro disubbidienza.

Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l’ironia, l’ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. ‘Ferite a morte’ vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi.

Serena Dandini

Nella seconda parte del libro ci sono delle schede di approfondimento curate da Maura Misiti, ricercatrice del CNR, da cui si vede che, nella classifica dei femminicidi, l’Italia è nelle posizioni più alte con una vittima ogni due, tre giorni.

Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne.

Alda Merini

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