Ogni cosa torna: storie di donne divise a metà

Ogni cosa torna

Quando ho iniziato a scrivere Ogni cosa torna sapevo già che le donne sarebbero state protagoniste del romanzo. Tutto parte da Emma, una donna accecata dall’ambizione che ha causato la sua infelicità e quella di altre donne, Alice e Cecilia. E, poi, c’è ancora un’altra donna, Bianca Giusti, il Capitano dei Carabinieri di San Vittorio Siculo, ispirato a San Vito Lo Capo, rinomato borgo marinaro siciliano. Quest’ultima, tornata nel suo paese da cui era scappata vent’anni prima per proteggersi da un grande dolore, deve districare un mistero dove niente è come appare.

Tutte le donne di Ogni cosa torna hanno un dolore nascosto, tutte celano un segreto terribile. E tutte sono divise a metà, come la donna rappresentata sulla copertina del romanzo. Ognuna di loro ha una parte oscura che non può svelare perché causerebbe troppa vergogna e troppa sofferenza.

Le donne di Ogni cosa torna

Emma, Bianca, Alice e Cecilia, quattro donne molto diverse tra loro, ma che hanno in comune il loro essere donne con tutto ciò che caratterizza questa condizione: paure, ambizioni, fragilità, coraggio, determinazione. Chi sono, quindi queste donne? Adesso proverò a raccontartele.

Emma, la cui scelta scellerata ha dato origine a tutto

La vita di questa donna si può dividere in due parti, quasi due vite racchiuse in un’unica esistenza. C’è la Emma, giovane, bella e desiderosa di una vita fatta di ricchezza e lusso:

Si trovava nella sua vecchia casa, tanti anni prima, capricciosa e volubile.

Come si legge nel prologo di Ogni cosa torna. Poi c’è la Emma anziana, la vedova benestante dell’imprenditore Edoardo Lattanzi Finetti, che tanto ha fatto per San Vittorio Siculo, amata e stimata da tutti. La giovane Emma, però, ha compiuto una scelta nefasta non solo per lei e che ha lasciato

un segno indelebile nell’universo e nelle esistenze altrui.

E la Emma più anziana, oggi, vede tutte le macerie generate dalla sua decisione scellerata. Ha davanti agli occhi la tragedia che la sua brama di ricchezza ha causato. Ora sta pagando il suo errore e, aspetto ancora più doloroso, ha compreso che esso ha causato la perdita di ciò che aveva di più caro e l’ha condannata a restare sola nella sua bellissima villa da cui si vede il Faro di San Vittorio Siculo.

Bianca e il coraggio della fragilità

Come tutti personaggi che ho raccontato in Ogni cosa torna, anche Bianca è divisa a metà. Ciò che appare all’esterno, non è ciò che ha dentro, ciò che sente nel profondo del suo cuore:

Altera e impassibile, con i capelli scuri raccolti sotto il berretto con il fregio dell’Arma. A dispetto delle apparenze, però, il Capitano Giusti non era affatto come lasciava intendere il suo aspetto sicuro.

Dentro di lei ci sono, dunque, due donne: una forte e sicura di sé e una fragile ed insicura. Entrambe convivono, perché Bianca è semplicemente un essere umano che, pur tormentata dal suo passato doloroso, non esita a tuffarcisi dentro per risolvere una caso intricatissimo, ma anche per risolvere se stessa e sciogliere il nodo che la lega ancora profondamente a don Luigi, nonostante siano passati tanti anni e ognuno abbia preso strade diverse⁠.

Perdonare? Come si fa a perdonare chi ha distrutto i tuoi sogni, scegliendo di amare qualcuno con cui non potrai mai competere e con cui non puoi neanche prendertela? Sì, Luigi, non ti ho perdonato, ma ti amo ancora.

Questa è Bianca. Deve indagare su un fatto di cronaca molto grave e, così, si mostra caparbia e determinata come ha imparato a essere negli anni passati a Roma dove ha conosciuto e sposato Adriano. Ora che è tornata, però, tutto è cambiato e ogni sicurezza vacilla quando è costretta a rivedere Luigi, sempre più implicato nella faccenda della villa vicina al faro.

Alice, la ragazza del mistero

E sei mesi fa è spuntata questa Alina, a fargliela trovare è stato Don Luigi.

Alice, arrivata da chissà dove, è l’ultimo anello della catena di sofferenza e segreti inconfessabili con cui Emma ha intrappolato chi le stava intorno. Ma chi è questa ragazza conosciuta da tutti con il nome di Alina e con il viso da ragazzina costellato di lentiggini? Da dove arriva? E perché è venuta a San Vittorio Siculo sotto falso nome?

Perché è apparsa improvvisamente nella vita della specchiata e ricca vedova Emma Lattanzi Finetti? Che cosa ha a che fare con lei e con don Luigi che le ha presentate? Alice è indifesa, sola e disperatamente in cerca d’affetto. L’amore che nessuno le ha mai dato e che sembra aver trovato ora in Emma, ma che cosa è successo dopo? Perché le due donne vengono trovate morte, una accanto all’altra nel letto della Signora? E Alice e Bianca hanno qualcosa in comune, un evento doloroso che ha segnato irrimediabilmente le loro vite: sono cresciute senza madre. Quella di Bianca se n’è andata via perché innamorata di un altro uomo, quella di Alice a causa di un terribile segreto che si svelerà nel corso di Ogni cosa torna.⁠ Anche Alina ha un segreto che scoperchia un vaso di Pandora colmo di bugie, dolore e rimorso che travolgono tutti i protagonisti del romanzo. Questo porta a conseguenze inimmaginabili.

Cecilia travolta dall’orrore

Infine, c’è Cecilia su cui ricadono la vergogna e l’orrore provocati dalle bugie di Emma. Per colpa sua ha dovuto rinunciare a tutto: i suoi sogni, il suo futuro, Giovanni, suo padre, Federico, l’amore della sua vita, e Alice, sua figlia.

Era di una bellezza semplice e sobria, l’antica statua di marmo della Madonna la invitava a sedersi per ammirarla o, forse, per chiedere consiglio a un’altra madre. Ma lei era davvero una madre?

Per vent’anni Cecilia ha cancellato sua figlia, incrollabili certezze l’avevano spinta ad allontanarsi da tutti, a sparire dal mondo, ma ora è tornata. L’ha fatto per proteggere sua figlia e per salvarla dall’orrore che più di vent’anni prima aveva travolto lei.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI OGNI COSA TORNA? LEGGI QUI.

Leggi cosa pensa chi ha letto Ogni cosa torna.

La storia di ognuno di loro trasudava dolore, sofferenza, cattiveria. Tutto questo male aveva un’unica origine? Questa era la chiave da cui si dipanava tutto, secondo Bianca.

Patrizia Gariffo

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