Ogni cosa torna, com’è nato

Ogni cosa torna di Patrizia Gariffo

“L’inizio e la fine dell’orrore”, da questa frase, scritta su un biglietto trovato sul cadavere di una ricca signora, ha inizio il mistero di Ogni cosa torna.

Che cosa significano queste parole, apparentemente senza senso? Chi le ha scritte e perché? Ma soprattutto perché Alina, giovanissima dama di compagnia, ha ucciso Emma Lattanzi Finetti, la donna che assisteva e, poi, si è tolta la vita? A chiederselo sono il Capitano dei Carabinieri Bianca Giusti e il Maresciallo Nicola Zito. Sullo sfondo di un rinomato borgo marinaro siciliano, San Vittorio Siculo, durante un tiepido autunno, si dipana una vicenda intricata dove tutto si mescola e si confonde. Niente è come sembra in un’indagine che svelerà segreti inconfessabili e scaverà nell’animo di tutti i protagonisti, sconvolgendo ogni equilibrio.

L’idea di Ogni cosa torna nasce in estate

E’ successo una sera di agosto del 2018. Da tempo avevo in mente la storia di Emma, una donna che ha sacrificato la sua felicità e quella degli altri all’altare dell’ambizione e della ricchezza. Desideravo che Ogni cosa torna fosse ambientato in Sicilia perché chi lo leggesse potesse vederne la bellezza attraverso le pagine del romanzo. Mi trovavo in vacanza in una bellissima e famosissima località balneare dell’isola: San Vito Lo Capo, diventato poi San Vittorio Siculo. Qua si sviluppa una vicenda difficile da districare e il sole è caldissimo pure a ottobre inoltrato. In questa storia ogni protagonista paga per una colpa antica commessa da altri, perché ogni azione compiuta coinvolge chi ci sta attorno. Nulla si può dimenticare e ogni atto e comportamento condiziona le esistenze degli altri . Questo è il fil rouge che si snoda nelle pagine del libro.

Ogni cosa torna e il crowdfunding

Anche se è uscito pochi mesi fa, la storia di Ogni cosa torna inizia poco più di due anni fa, in seguito alla partecipazione a Imprese Narrative, un contest organizzato dalla casa editrice bookabook, prima in Italia ad utilizzare il crowdfunding. A febbraio di due anni fa, quindi, ho inviato il romanzo e, dopo la selezione qualitativa da parte degli editor della casa editrice, mi è stata offerta la possibilità di intraprendere la campagna di crowdfunding, partita a settembre del 2019 e terminata a gennaio del 2020. In questi mesi sono stati i lettori a decidere che Ogni cosa torna dovesse essere pubblicato e distribuito in tutta Italia e negli store online, acquistando in quattro mesi centinaia di copie. Tutto questo mi ha permesso di arrivare nelle case di molte persone che hanno amato questa storia di intrecci familiari, segreti, bugie e amore.

“Fuggire non era servito a niente, perché adesso ogni cosa era tornata.”

Patrizia Gariffo

One Reply to “Ogni cosa torna, com’è nato”

  1. Un figlio che mi somiglia? Il mio libro | Patrizia Gariffo says: 8 Aprile 2021 at 9:16

    […] a giugno scorso mi sono arrivate le prime copie di Ogni cosa torna ho provato un’emozione difficile da spiegare, molto bella, ma non semplice da raccontare. […]

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