Figlia della cenere, Teresa Battaglia torna in libreria

teresa battaglia

Il primo libro della mia lista dei desideri di giugno non mi ha delusa. Ho aperto le mie letture con Ilaria Tuti e Figlia della cenere, in libreria dal 3 giugno. Dei quattro che vorrei leggere è stato il primo ad uscire. Mi sono imbattuta per la prima volta in Teresa Battaglia. Se non la conosci, com’era nel mio caso, dimentica tutta la sfilza di investigatrici giovani, belle, prorompenti e sprizzanti energia. Lei è un’altra cosa.

Teresa Battaglia, commissario fuori dagli schemi

Teresa Battaglia di Ilaria Tuti è il personaggio che nei thriller non c’era. Durante una presentazione, la scrittrice friulana ha raccontato che è nata dalla voglia di leggere qualcosa di nuovo. Desiderava creare un personaggio di cui non aveva mai letto in nessun libro. Teresa non è giovane, ma ha sessant’anni. Non è energica, ma ha l’alzheimer. Non è affascinante e seduttiva, ma è dura e brusca. Teresa, ha un passato doloroso fatto di violenze domestiche, raccontate senza sconti, che, in questo romanzo, si svela, liberandola da un peso che la opprime. Figlia della cenere ha una trama incentrata sul viaggio della protagonista verso l’abisso per combattere i suoi demoni e risorgere. Un percorso che non fa da sola, ma con chi conosce ogni suo segreto: Giacomo Mainardi, l’uomo che aveva catturato ventisette anni prima. Un rapporto a distanza, quasi un amore malato, capace di condurla all’origine del male.

La vita di Teresa è come i mosaici

In Figlia della cenere la natura, raccontata nei primi due romanzi dedicati a Teresa Battaglia, cede il posto alla storia del Friuli, una terra che ha visto alternarsi diversi popoli, ognuno dei quali ha lasciato dei segni. Un patrimonio artistico di incredibile bellezza, ma spesso poco noto, come i mosaici della Basilica di Aquileia, risalenti al IV sec. d.C., che diventano luogo di un mistero da svelare, ma, soprattutto, simbolo della vita della commissaria e non solo, come spiega Ilaria Tuti in un’intervista:

“Teresa inizia a perdere dei pezzettini di se stessa e della memoria e deve continuamente metterli l’uno vicino all’altro per creare questo grande disegno dell’esistenza e sono anche un simbolo delle vite di tutti noi perché, prima o poi, tutti siamo chiamati a rimettere insieme un po’ i pezzi per andare avanti.”

Teresa deve ricostruire il suo passato e, se da un lato, c’è l’amore insano di Mainardi, dall’altro c’è quello puro dei giovani uomini della sua squadra investigativa. Una famiglia atipica che la stima, la protegge e l’accudisce.

Come ho scritto, questo è il primo libro che leggo con protagonista la commissaria creata da Ilaria Tuti e mi è piaciuto molto. Credo che questo personaggio abbia avuto tanto successo proprio perché non è vincente, almeno secondo i canoni della nostra società. Teresa Battaglia è una donna matura, che non deve dimostrare niente a nessuno e, per questo, può essere senza filtri.

Chi è Ilaria Tuti

La scrittrice friulana è diventata nota al grande pubblico dopo la partecipazione al concorso IoScrittore. Il primo libro della serie, Fiori sopra l’inferno, è stato l’esordio letterario più venduto del 2018 e tradotto in più lingue. E’ tornata in libreria l’anno successivo con Ninfa dormiente e nel 2021 con Luce della notte e Figlia della cenere.⁠

“Si muore e si rinasce più volte nel corso di una sola esistenza, Teresa. È capitato. Forse accadrà ancora, e farà male, ma guarda chi sei diventata adesso.

da Figlia della cenere

copertina Figlia della cenere di Ilaria Tuti
Se ti piace questo articolo condividilo con i tuoi amici:

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*