Ilaria Tuti: Teresa Battaglia in prima serata serata sbaraglia la concorrenza. Dopo i primi annunci di quasi un anno fa riguardanti la trasposizione televisiva di Fiori sopra l’inferno, romanzo d’esordio della scrittrice friulana con protagonista la sua profiler sui generis, lunedì scorso, abbiamo visto la prima puntata della miniserie di Rai 1 dedicata al debutto letterario più venduto nel 2018.
A vestire i panni di Teresa Battaglia è l’attrice Elena Sofia Ricci, che ha smesso per un po’ quelli di Suor Angela per indossare quelli di:
un personaggio straordinario, una donna molto speciale, unica, con un passato doloroso che l’ha fatta diventare ruvida, spigolosa.
dice l’attrice toscana all’Ansa.
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ToggleTeresa Battaglia: serie tv coraggiosa perché parla anche di malattia
Fiori sopra l’inferno non è solo un thriller incalzante e dal ritmo serrato, ma è anche un romanzo e, quindi, una fiction che parla di malattia e di solitudine, quella che sceglie di vivere Teresa quando scopre di essere malata di Alzheimer.
Elena Sofia Ricci si è subito innamorata dell’investigatrice sessantenne e si è avvicinata a lei con molta serietà e umiltà.
Cercherò di restituire tutta la profonda umanità che questo personaggio merita, con tutto il mio cuore. Grata sempre.
Questo è quello che ha scritto il 1° aprile scorso, sul suo profilo Instagram, postando una sua foto sul set della serie televisiva diretta da Carlo Carlei e composta da tre puntate. E visti gli ascolti della prima puntata, sembra essere riuscita a farsi apprezzare anche nei panni della creatura letteraria di Ilaria Tuti Teresa Battaglia. Gli estimatori della profiler hanno colto in lei ciò che hanno amato e amano di Teresa.
Teresa Battaglia: serie tv con il commissario fuori dagli schemi creato da Ilaria Tuti
Se non conosci questo personaggio, com’era nel mio caso, dimentica tutta la sfilza di investigatrici giovani, belle, prorompenti e sprizzanti energia. Lei è un’altra cosa.
Coraggiosa, senza filtri e con la capacità di cambiare. Per Ilaria Tuti Teresa Battaglia è questo, ma è anche un personaggio che nei thriller non c’era. Durante una presentazione di Figlia della cenere, romanzo che è stato tra i più amati dai lettori italiani nel 2021, la scrittrice ha raccontato che è nato dalla voglia di leggere qualcosa di nuovo. Desiderava creare un protagonista di cui non aveva mai letto in nessun libro. Teresa non è affascinante e seduttiva, ma è dura, brusca e antipatica.
Non è giovane, non è energica, ma è malata e avverte i primi sintomi della sua malattia quando si trova davanti ad un nuovo caso.
Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine.
Questa è Teresa che, in Fiori sopra l’inferno, si trova coinvolta in un’indagine complicata e crudele. Un serial killer spietato che uccide senza pietà, mentre lei deve concentrarsi sulle indagini. Ad aiutarla la sua squadra, diventata una famiglia protettiva, e il nuovo arrivato l’ispettore Massimo Marini (Giuseppe Spata), in fuga da se stesso e dal proprio passato, all’inizio non accolto nel migliore dei modi dallo scontroso commissario.

Tutto inizia quando un cadavere viene ritrovato in mezzo ai boschi, vicino all’immaginario paesino di Travenì, sulle montagne innevate del Friuli al confine con l’Austria. È un uomo sistemato con estrema cura e a cui il killer ha cavato gli occhi. Dopo questo omicidio l’assassino non uccide più, ma aggredisce brutalmente altre persone asportando parti dei loro volti.
Teresa Battaglia, però, non solo deve combattere contro un pericoloso assassino, ma anche contro il suo corpo e la sua mente che cominciano a cedere.
L’adattamento televisivo rispetta il romanzo d Ilaria Tuti, portando sul piccolo schermo i brividi, i colpi di scena e le emozioni del racconto letterario e lo stesso personaggio davvero unico che, come scrive l’autrice nell’ultimo capitolo della saga, almeno per il momento:
inizia a perdere dei pezzettini di se stessa e della memoria e che deve continuamente metterli l’uno vicino all’altro per creare questo grande desiderio dell’esistenza.
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Ilaria Tuti: Teresa Battaglia è la donna che vorrei diventare
Mi sono imbattuta per la prima volta nel personaggio di Ilaria Tuti, Teresa Battaglia, quando è uscito l’ultimo romanzo a lei dedicato, Figlia della cenere.
I lettori italiani, ma anche inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli, hanno fatto la conoscenza di questo commissario nel 2018, quando Tuti ha pubblicato il romanzo, il primo della serie. Il libro è stato acclamato dalla critica per il ritmo da brividi e i paesaggi montani suggestivi.
La scrittrice friulana è diventata nota al grande pubblico dopo la partecipazione al concorso IoScrittore. Il primo libro della serie, Fiori sopra l’inferno, è stato un esordio letterario di enorme successo. È tornata in libreria l’anno successivo con Ninfa dormiente e nel 2021 con Luce della notte e Figlia della cenere. Infine, a giugno scorso, è uscito Come vento cucito alla terra, un’altra storia con protagoniste donne coraggiose: le prime donne chirurgo all’inizio del ‘900.
La serie di Ilaria Tuti con Teresa Battaglia protagonista non è l’unica serie tratta dai libri da vedere quest’anno. Per conoscere le altre, scarica la lista Serie tv e film tratti da libri da vedere nel 2023. Dal romanzo allo schermo.
Quattordici serie televisive e dodici film tratti da libri, da vedere e da leggere o rileggere. Dalle storie drammatiche ai thriller, passando per i classici, le saghe familiari e le storie di cronaca. Scarica gratuitamente la lista, cliccando qua ??????
Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.
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