Cerca

La Giornata della felicità: libri che ci aiutano ad essere felici

La giornata della felicità

Qualche giorno fa, il 20 marzo, si è celebrata la Giornata della felicità, ricorrenza internazionale istituita nel 2012 dall’Assemblea delle Nazioni unite. Quello che stiamo vivendo non è un periodo semplice. Gli ultimi tre anni sono stati duri e drammatici e, allora, proviamo a cogliere la felicità nelle piccole cose.

Non si è mai né troppo giovani né troppo vecchi per conoscere la felicità.

Epicuro

Secondo il filosofo greco, ciò che l’uomo insegue e brama così tanto è qualcosa che, in realtà, è a portata di mano e non è mai troppo tardi per essere felici, basta (basterebbe) riuscire a vivere con quanto basta. e, naturalmente, questa non è un’impresa facile.

La Giornata della felicità: un percorso di letture per ricercare la gioia

Come è possibile raggiungere la felicità? Considerando anche che ognuno di noi ha un approccio diverso ad essa. Secondo Will Bowen il segreto per essere felici è non lamentarsi, secondo la business e career coach Maria Beatrice Alonzi ci si deve liberare dal desiderio di piacere a tutti, mentre credere in se stessi e coltivare la propria autostima è la ricetta proposta dallo spagnolo Curro Cañete.

Oggi, prendendo spunto dalla giornata mondiale della felicità appena trascorsa, ti propongo quattro libri legati da un fil rouge: intendere la felicità come una condizione di riappacificazione con la propria vita. Libri che non insegnano a rincorrere questo stato d’animo, ma piuttosto ci spronano a cercare di raggiungere la serenità e l’equilibrio.

Con il primo libro di cui ti parlo ritorniamo un po’ ad Epicuro. Il filosofo greco sosteneva che per vivere felici è necessario rinunciare a ciò che non ci serve davvero. Un sorta di approccio minimalista alla vita, quindi, come quello che ci propone Marie Kondo nel suo manuale 96 lezioni di felicità.

Si tratta del secondo libro dell’esperta di riordino più famosa al mondo e, come il primo Il magico potere del riordino, è diventato un bestseller internazionale trasformando la vita di milioni di persone. Grazie ai suoi insegnamenti i lettori hanno raggiunto la serenità tanto agognata, mettendo ordine nella propria vita e rinunciando a ciò che è superfluo e non dà gioia.

E in 96 lezioni di felicità la consulente ci fornisce un metodo per mettere ordine nelle nostre case, scegliendo di tenere solo gli oggetti che ci fanno stare bene. Una nuova sistemazione che si riverbererà nella nostra quotidianità donandoci felicità ed equilibrio. L’obiettivo finale è quello di instaurare un rapporto più profondo con ciò che abbiamo deciso di tenere. prendendocene cura. Questo ci porterà ad avere più attenzione per noi e per le persone che amiamo.

Ma come decidere che cosa tenere e cosa no? Ecco un metodo infallibile secondo Marie Kondo:

Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.

96 lezioni di felicità contiene anche delle splendide illustrazioni.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI 96 LEZIONI DI FELICITA? CLICCA QUI.

la giornata della felicità

Semplici segreti per vivere meglio ogni giorno

Secondo Alberto Simone la felicità non è qualcosa che si cerca, si conquista e si rischia, quindi, di perdere, ma è già presente nelle nostre vite. Nel suo primo libro La felicità sul comodino, grande successo editoriale, l’autore spiega che per stare veramente bene dobbiamo aspirare ad uno stato d’animo che perduri e sia stabile. Solo così la nostra vita sarà migliore.

Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità.

Per raggiungere questo benessere non effimero dobbiamo riconoscere iche molto spesso siamo noi a porci degli ostacoli, a complicarci la vita, impedendoci di godere e gioire delle cose che abbiamo già. Alberto Simone è una personalità eclettica: psicologo, regista, sceneggiatore, esperto di filosofie orientali e conduce seminari e workshop formativi e motivazionali.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI LA FELICITA’ SUL COMODINO? CLICCA QUI.

La giornata della felicità

La felicità secondo la filosofia e la scienza

Uno dei percorsi più battuti per raggiungere la felicità è quello della filosofia. Ci sono state varie scuole di pensiero che hanno dato risposte diverse, ponendo però al centro sempre questa ricerca. Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa, nel libro Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita, fa un esperimento: guarda in chiave contemporanea gli insegnamenti di Zenone, Epicuro, Epitteto, Diogene, Parmenide, Pitagora. Racconta sei settimane, tra il serio e il faceto, trascorse a seguire i precetti delle varie scuole, sette giorni per ognuna.

All’improvviso ogni cosa si fa spaventosamente semplice. Mi curerò con la filosofia, come gli antichi. Questi libri che non sfioravo da anni, non solo devo tornare a leggerli: devo lasciare che mi insegnino qualcosa, che mi educhino. Ho bisogno di una scuola, e di scuole, la filosofia greca ne ha prodotte a bizzeffe. Comincerà così, ora che ne ho più bisogno, ora che avrei cose ben più urgenti di cui occuparmi, la mia ricerca della felicità.

Ilaria Gaspari, quindi, ricerca la felicità come facevano gli antichi greci e ciò che comprende, a volte, è sorprendente.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA DI LEZIONI DI FELICITA. ESERCIZI FILOSOFICI PER IL BUON USO DELLA VITA? CLICCA QUI.

La giornata della felicità

La felicità si può ricercare anche attraverso la scienza. Lo fanno Francesco e Luca Cavalli Sforza nel libro La scienza della felicità dove, attraverso i mezzi e gli strumenti propri di scienze come biologia, chimica e genetica indagano sul significato di questa parola. Ad un percorso prettamente scientifico, però, se ne affianca uno che abbraccia la sfera politica, etica, spirituale e religiosa.

In questa nuova, edizione ampiamente rivista, i due autori affrontano i grandi temi dell’esistenza umana. Le indicazioni che gli autori danno ne La scienza della felicità ci invitano a compiere un percorso consapevole per raggiungere la nostra felicità individuale e provare a contribuire al conseguimento di quella collettiva.

VUOI LEGGERE L’ANTEPRIMA LA SCIENZA DELLA FELICITA‘ CLICCA QUI.

La giornata della felicità: libri che ci aiutano ad essere felici

Il significato della giornata mondiale della felicità

Lo scopo di questa ricorrenza è quello di ricercare la felicità individuale che è un diritto di ogni essere umano. Per questo motivo ogni Paese deve combattere per riuscire ad eliminare la povertà dei suoi abitanti favorendo uno sviluppo economico sostenibile. La felicità individuale non può non tenere conto di quella globale, collettiva.

Se vuoi una vita felice devi dedicarla a un obiettivo, non a delle persone o a delle cose.

Albert Einstein

Mi auguro di averti dato dei consigli utili per aiutarti a scegliere le tue prossime letture. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo cliccando uno dei bottoni qui sotto o inviane il link ad un’amica o un amico cui potrebbe interessare qualche spunto di lettura. In questo modo contribuirai anche a far crescere questo blog e il mio progetto. Grazie

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*