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Scrittura terapeutica: esercizi e libri per stare bene con se stessi

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Scrittura terapeutica, esercizi che diventano salvifici in età adulta. Chi ritiene che tenere un diario in cui annotare dolori, gioie, emozioni dia conforto solo agli adolescenti, sbaglia. Scrivere i propri stati d’animo è di grande giovamento anche per gli adulti. Mettere nero su bianco ciò che proviamo è liberatorio, ma se non abbiamo carta e penna a disposizione, ma solo smartphone o iphone? Non cambia nulla perché puoi scaricare 6 app da usare come un diario. Clicca sul bottone qua sotto e comincia a liberare la mente:

Leggere fa bene al corpo e alla mente e questo è risaputo e confermato da tanti studi, ma anche scrivere arreca benefici psicofisici non indifferenti. Fare quotidianamente degli esercizi di scrittura terapeutica è un toccasana. E non si deve necessariamente essere scrittori di professione, perché ciò che conta è alleggerire l’anima annotando tutto ciò che ci opprime.

Scrittura terapeutica: esercizi quotidiani e letture ispiratrici

Dagli anni ’60, quando la psicologa americana Ira Progoff ha sperimentato la scrittura del diario come metodo per curarsi, molti studi confermano i benefici della scrittura come terapia. Una terapia utile e semplice che può essere praticata da tutti e ovunque. Voglio partire subito da Sonia Scarpante, di cui ti ho parlato qualche tempo fa. È una scrittrice e insegnante di scrittura terapeutica e nel suo ultimo libro, afferma:

esprimere le emozioni sulla pagina bianca di un quaderno e di un diario ci aiuta a vivere meglio.

Quindi, ecco 5 esercizi di scrittura terapeutica. Unica raccomandazione: è necessario essere costanti.

  • Prova ad annotare solo le cose positive che vivi e vedi accadere intorno a te e rileggile prime di addormentarti.
  • Un ottimo sistema per entrare in contatto con la parte più profonda di noi è trovare mezz’ora al giorno per scrivere qualsiasi cosa ci passi per la testa. Serve a mettere ordine nella nostra mente.
  • Dedichiamo del tempo a scrivere i nostri sogni: impossibili o realistici, poco importa. Ciò che conta è provare a immaginare il futuro e motivarci a raggiungere i nostri obiettivi.
  • Quanto conta, nelle giornate più buie e dolorose, avere una lettera da leggere in cui ci diciamo solo cose belle e gentili? Molto. E, allora, nei momenti in cui siamo particolarmente felici, scriviamoci delle parole per dirci quanto siamo fieri di noi e ci vogliamo bene, da rileggere quando tutto va storto.
  • Se c’è qualcosa che ci affligge, ci fa stare male, la cosa migliore è sfogarsi e, anche in questo caso, c’è la scrittura come terapia per esprimere tutte le emozioni negative che ci provocano dolore.

Se vuoi approfondire di più questo tema, ecco tre libri che possono esserti utili.

Diario della gratitudine

Esercizi di scrittura terapeutica anche per raggiungere la felicità, ma come si fa? Scrivendo tutti i giorni ciò per cui siamo grati, allenando il muscolo della felicità. Tenere, quindi, un diario della gratitudine arreca molti benefici: dedicare un momento della giornata solo a noi per ripercorrerla e trovare tutti i motivi per cui essere grati, creare un mindset positivo e trovare in ciò che abbiamo scritto una chiave di lettura diversa della nostra vita. All’interno del Diario della gratitudine ci sono anche mandala da colorare, perché è scientificamente dimostrato che colorare permette di rilassarsi e liberare la mente da stress e distrazioni, e brevi riflessioni che aiutano a sviluppare il senso di gratitudine.

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Quaderno d’esercizi di mindfulness

Come abbiamo visto praticare la gratitudine è fondamentale per essere felici, ma lo è altrettanto vivere nel presente, qui ed ora. Praticando la mindfulness impariamo a gustare ogni momento ed ogni cosa del presente, vivendoli con piena consapevolezza e allenando il cervello a non vagare nel passato o nel futuro. E anche in questo caso la scrittura è come una terapia e il piccolo libricino di Ilios Kotsuo permette con i suoi esercizi e note positive di non vivere in modo automatico, ma godendo pienamente di ogni cosa che vediamo, sentiamo, gustiamo, tocchiamo e odoriamo.

Scrittura terapeutica: esercizi e libri per stare bene con se stessi

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Scrivere per guarire

Un manuale pratico e ricco di esercizi in cui la scrittrice e writer coach Alessandra Perotti spiega quali sono gli studi, le testimonianze e le sperimentazioni che, oggi, ci permettono di affermare che si può scrivere per guarire, ma, soprattutto, insegna come avvalersi di questa forma espressiva alla portata di tutti. Come prendere l’abitudine di scrivere ogni giorno? In cosa la scrittura ci può aiutare a vivere meglio? E quali forme di scrittura provare per avere dei benefici? Le risposte a queste e ad altre domande le troviamo nelle pagine di Scrivere per guarire.

Scrittura terapeutica: esercizi e libri per stare bene

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Scrittura come terapia: l’importanza del diario personale

Il diario personale, quindi, può essere uno strumento efficace per curarsi con la scrittura. E tu ne hai mai tenuto uno? Quando eri bambina o adolescente? Uno di quelli con il lucchetto dove scrivere desideri, sogni, speranze, delusioni, paure? Io no, sebbene ami scrivere, non mi è mai piaciuto rileggermi. Un po’ come alcuni attori cui non piace riguardarsi al cinema o in televisione. A dire la verità, non mi piace rileggere neanche gli articoli su Repubblica o i libri che ho scritto. Provo un certo imbarazzo, soprattutto nel rileggere i romanzi, perché in questi ogni scrittore mette la parte più profonda e vera di sé.

Chi non scrive per professione, però, la parte più profonda di sé, la racconta soprattutto al suo diario personale, svolgendo veri e propri esercizi di scrittura terapeutica senza rendersene conto. Come scrive James W. Pennebaker, psicologo americano, che da più di vent’anni spiega i vantaggi della scrittura, scrivere:

aiuta le persone a comprendere e a gestire i disordini emotivi della loro vita. È un po’ come una autoterapia senza stravaganti pretese. Risulta accattivante soprattutto in quanto metodo largamente provato scientificamente.

E nell’era di internet il diario segreto in cui riversare tutto ciò che abbiamo dentro diventa virtuale. Sui nostri dispositivi mobili e fissi possiamo raccogliere tutto ciò che è difficile raccontare ad altri e app sempre più moderne e versatili, ci permettono di:

  • aggiornare il diario dappertutto
  • fare una sorta di autoanalisi tenendo traccia dei nostri stati d’umore
  • scrivere note brevi o lunghe
  • aggiungere immagini o audio
  • e tanto altro

Vuoi vedere quale app è più adatta a te? Prova una di queste, disponibili sia per Android che per iOS.


La scrittura come terapia aiuta a dire quello che, in una situazione normale, non riusciremmo ad esprimere. A dire qualcosa a qualcuno, magari. E se ci piace raccontare storie, lo facciamo anche nascondendoci dietro le trame e i personaggi che inventiamo.

Non sottovalutiamo, dunque, la scrittura terapeutica: esercizi da fare per raccontarci, sfogarci, guardarci dentro e stare meglio con noi stessi o per dire qualcosa a qualcuno e stare meglio con gli altri.

Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro – perché, se non lo facessi, morirei.

Isaac Asimov

Mi auguro di averti dato dei consigli utili. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo cliccando uno dei bottoni qui sotto o inviane il link ad un’amica o un amico cui potrebbe interessare fare gli esercizi di scrittura terapeutica e scaricare le app diario. Così contribuirai anche a far crescere questo blog e il mio progetto. Grazie.

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