Ogni anno, quando si avvicina l’annuncio del Premio Nobel per la Letteratura cominciamo a fare pronostici su chi possa ricevere il premio. Spuntano nomi, favoriti, scrittori che tornano puntualmente e altri che ci fanno pensare: possibile che io non abbia ancora letto niente di suo?
Allora, in questo articolo voglio pormi un’altra domanda: perché, invece di aspettare che il Nobel ci dica chi leggere, non approfittiamo dell’attesa per scoprire alcuni autori internazionali che magari non erano ancora entrati nella nostra libreria?
Il Nobel Letteratura 2026 sarà annunciato l’8 ottobre. Quando parliamo dei possibili candidati al Nobel Letteratura 2026, però, non stiamo consultando una shortlist ufficiale: candidature e deliberazioni dell’Accademia restano riservate per cinquant’anni.
Quelli che troviamo sui giornali sono quindi nomi che circolano tra stampa, critica e mercati delle previsioni.
Non proverò a indovinare chi vincerà. Preferisco fare qualcosa di molto più semplice: scegliere quali libri leggere dei possibili candidati al Nobel 2026.
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ToggleNobel Letteratura 2026: il fascino dei nomi che circolano prima dell’annuncio
Il vincitore del Nobel è difficile da prevedere.
Forse è proprio questo a rendere affascinante l’attesa del premio nato nel 1901 per volere di Alfred Nobel. Per alcuni giorni parliamo di letteratura contemporanea come se stessimo risolvendo un mistero. Analizziamo i nomi, ricordiamo chi non ha vinto in passato e cerchiamo indizi.
Cambiamo prospettiva e chiediamoci: chi non ho ancora letto di chi potrebbe ricevere il premio Nobel?
Riflettendo su questo, ho selezionato sette nomi tra quelli di cui si parla in vista del Nobel 2026. Non sono i miei preferiti e questa non è una classifica. Se stai cercando scrittori contemporanei da leggere, considerali come sette porte d’ingresso in mondi letterari diversi.
Can Xue
Per chi non vuole essere accompagnato per mano.

Dietro lo pseudonimo Can Xue c’è Deng Xiaohua, scrittrice cinese nata nel 1953. La sua è una narrativa sperimentale e visionaria, nella quale la realtà può assumere rapidamente contorni stranianti.
Da dove comincerei? Da La strada di fango giallo.
Non aspettarti una storia che ti prenda per mano, ti spieghi dove sei e ti accompagni fino all’ultima pagina. Qui bisogna accettare l’ambiguità e perfino un certo spaesamento.
Siamo abituati a chiedere ai libri di raccontarci una storia. Ogni tanto possiamo permettere a un libro di fare qualcosa di diverso: mettere in discussione il nostro modo di leggerla.
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Anne Carson
Siamo sicuri che un libro debba appartenere a un genere?

Dire che Anne Carson è solo una poetessa sarebbe riduttivo. È anche saggista, traduttrice e classicista. La sua scrittura è poesia, prosa, critica e mondo antico.
A me piacciono i libri che ci fanno smettere di chiederci: ma cos’è questo? Un romanzo? Una poesia? Un saggio? Perché la domanda più interessante è: mi sta dicendo qualcosa?
Comincerei con Autobiografia del rosso come prima cosa.
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Cristina Rivera Garza
Scrivere contro l’oblio.

Per Cristina Rivera Garza sceglierei L’invincibile estate di Liliana.
Liliana era sua sorella. Aveva vent’anni quando fu uccisa dal suo ex fidanzato. Trent’anni dopo, la scrittrice ha ricostruito la sua storia attraverso lettere, documenti, ricordi e testimonianze. Il libro ha vinto il Pulitzer per memoir o autobiografia nel 2024.
Qui la scrittura fa qualcosa che mi interessa profondamente: restituisce una storia a chi non può più raccontarla. Amo leggere, e scrivere, le storie delle donne che rischiano di rimanere ai margini, dimenticate o raccontate da altri.
Scrivere significa anche questo: andare a cercare una voce dove il silenzio sembra aver avuto l’ultima parola.
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Amitav Ghosh
Quando la letteratura cambia la nostra visione del mondo.


Ciò che mi attrae di Amitav Ghosh è che collega storia, colonialismo, migrazione e ambiente.
Se dovessi scegliere la sua narrativa, sceglierei Mare di papaveri e se volessi entrare nella sua analisi della crisi climatica, inizierei con La grande cecità.
Ci sono libri che ci permettono di sfuggire alla realtà. Ce la rimettono davanti agli occhi e ci costringono a guardarla da una prospettiva che non avevamo considerato. Non è sempre comodo.
Ma quale sarebbe il senso di leggere solo ciò che conferma ciò che già sappiamo?
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Mircea Cărtărescu
Perdersi può essere un ottimo modo di leggere.

Con Mircea Cărtărescu inizierei da Solenoide, un romanzo imponente che richiede tempo.
Il protagonista è uno scrittore fallito che diventa insegnante nella periferia di Bucarest. Nel mondo intorno a lui, la realtà si slega gradualmente: sogni, incubi, matematica e misticismo si mescolano.
Leggendo libri come questi siamo costretti ad accettare di non avere una bussola. Siamo abituati a voler sapere subito dove ci porterà una storia, ma a volte perdersi è parte della lettura.
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Haruki Murakami
E se non vincesse mai il Nobel?
Il nome di Haruki Murakami e il Nobel sembrano avere ormai un appuntamento fisso.
Ogni anno torna la stessa domanda: lo vincerà? E, anche questa volta, ne preferisco un’altra: e se non lo vincesse mai? Cambierebbe qualcosa nei suoi libri?
A chi non ha mai letto Murakami, consiglierei Norwegian Wood, un ottimo punto d’ingresso nel suo universo. Da lì puoi andare altrove: verso personaggi solitari, musica, luoghi strani e realtà quotidiane che si incrinano.
Un premio può cambiare la biografia di uno scrittore ma non ciò che accade tra noi e una pagina.
Margaret Atwood
Abbiamo davvero bisogno di un Nobel per leggerla?
Con Margaret Atwood diventa ancora più ovvio: quanto aggiungerebbe un Nobel al rapporto che milioni di persone hanno già con i suoi libri?
Il racconto dell’ancella è il libro più noto, ma vale la pena andare oltre quel titolo e scoprire una produzione molto più ampia. La sua narrativa riguarda spesso potere, libertà, identità, corpo e società. E lo fa attraverso mondi che possono sembrare lontani dal nostro finché qualcosa comincia a risultare fin troppo familiare.
Forse è questa una delle cose che chiedo alla letteratura: non soltanto raccontarmi un altro mondo, ma farmi tornare nel mio con qualche domanda in più.
Non solo Premi Nobel: sette scrittori, sette modi diversi di entrare nella letteratura
Se ti stai chiedendo quali libri leggere tra i vari candidati al Nobel 2026, inizierei non dalle previsioni ma da ciò che stai cercando in un libro.
| Se stai cercando… | Inizia da… | Perché leggerlo |
| Una scrittura che infrange le regole | Can Xue | Per innamorarsi della letteratura visionaria e sperimentale. |
| Poesia, saggio e narrativa | Anne Carson | Per scoprire quanto siano sfumati i confini tra i generi. |
| Una storia capace di opporsi all’oblio | Cristina Rivera Garza | Per trovare una scrittura in cui memoria e ricerca restituiscono voce. |
| Un modo diverso di guardare il presente | Amitav Ghosh | Per viaggiare attraverso storia, colonialismo, migrazioni e ambiente. |
| Il confine tra realtà e immaginazione | Mircea Cărtărescu | Per entrare in un mondo nel quale vale la pena perdersi. |
| Quotidianità, solitudine e straniamento | Haruki Murakami | Per scoprire quanto facilmente il familiare possa diventare inspiegabile. |
| Una narrativa che indaghi la società | Margaret Atwood | Per riflettere su potere, libertà e identità attraverso mondi possibili. |
Ci sarà un solo premio Nobel per la letteratura. I libri da leggere sono molti di più
L’8 ottobre conosceremo chi hai vinto il premio Nobel Letteratura 2026 e potrebbe essere o forse no uno di questi, ma non dobbiamo aspettare la decisione dell’Accademia per dire che una storia merita il nostro tempo.
Possiamo scegliere ciò che ci interessa, aprire il libro e vedere cosa succede. Se questa attesa ci ha portato a leggere anche solo uno degli autori internazionali da scoprire nel 2026 che altrimenti non avremmo preso in considerazione, per me, avrà avuto uno scopo.
FAQ sul Premio Nobel per la Letteratura
Chi ha vinto il Nobel per la Letteratura nel 2025?
Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai vince per la sua opera visionaria e per la capacità di riaffermare il potere dell’arte.
Chi ha vinto il Nobel per la Letteratura nel 2024?
Nel 2024 il Nobel è andato alla scrittrice sudcoreana Han Kang, autrice di La vegetariana e Atti umani. Una delle poche donne premiate, prima di lei nel 2022 Annie Ernaux. L’Accademia ha riconosciuto la sua prosa poetica, capace di affrontare i traumi storici e la fragilità della vita umana.
Chi ha vinto il Nobel per la Letteratura nel 2023?
Il Premio Nobel per la Letteratura 2023 è stato assegnato allo scrittore e drammaturgo norvegese Jon Fosse, premiato per una prosa e una drammaturgia innovative, capaci di dare voce a ciò che è difficile esprimere.
Il Nobel ci dà sette buoni motivi per parlare di libri. Nella mia BlogLetter gratuita, però, possiamo andare oltre i premi e le classifiche: ti racconto cosa leggo, cosa mi interroga e quali storie meritano, secondo me, di essere portate con noi.
E c’è anche un regalo per te: se ti iscrivi alla BlogLetter mensile, riceverai Quel giorno, il mio racconto dedicato a Rosemary Kennedy, tratto dall’antologia Ritratti di donne 2, curata da Sara Rattaro e pubblicata da Morellini Editore.
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La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere
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