Libri brevi da leggere di Niccolò Ammaniti

libri brevi da leggere

Un paio di anni fa, dopo aver scritto il mio primo romanzo, Messi vicini per caso, una editor mi consigliò di leggere qualche libro di Niccolò Ammaniti. Mi disse di farlo perché hanno una struttura utile e interessante. Naturalmente, da aspirante scrittrice alle prime armi, ascoltai il suo consiglio. Rimasi conquistata da questo scrittore che non conoscevo, sebbene nel 2007 Niccolò Ammaniti avesse vinto il Premio Strega con il libro Come Dio comanda.

Ho cominciato con tre libri brevi da leggere in pochi giorni e, dopo questi, li ho letti quasi tutti perché Niccolò Ammaniti ha uno stile che ho subito amato. La sua narrativa è realistica, a tratti feroce, e con momenti d’introspezione dei personaggi che li fanno amare o odiare dai lettori. Le storie di questi romanzi fanno riflettere e, proprio per questo motivo, anche se sono libri brevi da leggere lasciano il segno. A me è successo.

Libri brevi da leggere in un giorno: Io e te

Pubblicato nel 2010, questo romanzo breve parla di ragazzi, in particolare di Lorenzo, un quattordicenne introverso che decide di scomparire per una settimana.

Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c’era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle.

La storia di questo adolescente inizia e finisce nella cantina di casa sua, dove decide di rifugiarsi per fuggire dal mondo e dai suoi coetanei. Per fare felici i genitori Lorenzo si inventa di andare in settimana bianca con i suoi compagni di classe, ma, in realtà, passa questi giorni nascosto in cantina. Organizza tutto perfettamente, ma a rovinare ogni cosa arriva la sorellastra diciannovenne Olivia. La giovane distrugge il suo sogno di solitudine e rischia di farlo scoprire. Anche lei, però, ha qualcosa da nascondere, che ovviamente non ti svelerò. I due fratellastri, a poco a poco, si conoscono e instaurano un rapporto che non hanno mai avuto. La settimana passa, entrambi ritornano alle loro vite con nuove consapevolezze, promettendosi di rivedersi, ma così non sarà perché dieci anni dopo accadrà qualcosa di inaspettato.

Nel 2012 Bernardo Bertolucci ha tratto un film da Io e te.

Copertina Io e te

Anna e Io non ho paura di Niccolò Ammanti: due libri da leggere assolutamente

Anche Anna e Io non ho paura, pubblicati rispettivamente nel 2015 e nel 2001, parlano di bambini e adolescenti. Entrambi sono ambientati nel Sud Italia e, con il suo stile semplice, diretto e senza fronzoli, Ammaniti racconta dei contesti e dei personaggi degradati e violenti.

Anna è fortemente attuale perché racconta di una pandemia e l’idea di questo romanzo nasce da una domanda che lo scrittore romano si è posto spesso:

 Cosa farebbero dei bambini abbandonati a loro stessi?

La risposta è stata il motore che lo ha portato a scrivere il romanzo. In un mondo in cui gli adulti sono morti a causa di un virus, chiamato la Rossa. Anna che, nonostante tutto, guarda alla vita con speranza, vive in un podere in Sicilia con il fratello minore, Astor. Deve prendersi cura di lui e proteggerlo dall’orrore in cui sono piombati. Un giorno, dopo essere andata a procacciare il cibo, arrivata a casa non trova più il fratellino. Astor è stato rapito da una banda di ragazzini. Anna, così, parte alla sua ricerca e a guidarla è un quaderno lasciato dalla madre prima di morire. La ragazzina non solo deve trovare Astor, ma desidera scoprire se, fuori dalla Sicilia, c’è un mondo dove gli adulti sono vivi. Come finisce Anna? Riuscirà a trovare il fratello? Come sempre non ti svelerò il finale perché spero tu decida di leggerlo.

Anna è diventato una serie scritta e diretta da Niccolò Ammaniti per Sky. Sei puntate andate in onda lo scorso aprile, girate in Sicilia tra Messina, Palermo, Bagheria, Santa Teresa di Riva, Gibellina, Salemi e Santa Ninfa.

copertina Anna

Se Anna è un romanzo distopico e racconta una realtà inventata che speriamo di non vivere mai, con Io non ho paura Niccolò Ammaniti trascina i suoi lettori nell’attualità più cruda e violenta, dove i ragazzini sono ancora protagonisti. Siamo nel 1978, in piena estate, una di quelle estati torride del Sud Italia, quando il caldo spinge gli adulti a chiudersi a casa e i bambini ad andare in giro per le campagne bruciate dal sole. Uno di questi è Michele, 9 anni, che, senza volerlo, è testimone oculare di un rapimento commesso dalla sua famiglia⁠. Ostaggio è un bambino della sua età, tenuto prigioniero e in catene come una bestia. Michele fino a quel momento ha paura di tutto e nessuno lo capisce, meno di tutti suo padre:

Piantala con questi mostri, Michele. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non dei mostri.

Dopo questa terribile scoperta, però, Michele cambia ed è costretto a prendere decisioni da adulto. Compie scelte che lo portano a vivere situazioni inimmaginabili per quel bambino che, con il suo sguardo ingenuo, scopre tutto l’orrore della mafia e il coinvolgimento delle persone che più ama.

Anche da Io non ho paura è stato tratto un film, portato al cinema da Gabriele Salvatores nel 2003. Perché, dobbiamo dirlo, Niccolò Ammaniti è un po’ come Stephen King: i suoi libri sono molto adatti alle trasposizioni cinematografiche e televisive.

copertina io non ho paura

Tre bellissimi libri brevi da leggere, adatti a chi ama lo stile diretto, spesso crudo e scurrile, dove le descrizione dei luoghi, quasi sempre degradati, sono molto dettagliate e mai superflue. Consigliati a chi predilige una narrativa realistica e, in alcuni momenti, grottesca che tratta argomenti che inducono a riflettere. Per chi preferisce situazioni e personaggi tipicamente italiani e una scrittura leggera, poco complessa, ma senza dubbio incisiva. Tre romanzi che ti suggerisco di leggere, ovviamente, ma anche di regalare a chi ama questo genere di scrittura.

Sembrava che avessero intorno una bolla invisibile nella quale nessuno poteva entrare a meno che non lo volessero loro.

Io e te di Niccolò Ammaniti

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