Camilleri e altre storie d’amore brevi da leggere ad agosto

Storie d'amore brevi

L’estate è la stagione ideale per farsi trasportare e travolgere dalle emozioni, dai sentimenti e dalle passioni. Siamo meno stressate, più libere e pronte a tuffarci tra le pagine di un libro in cui non manchi una storia d’amore. Oggi, allora, ti propongo tre storie d’amore brevi da leggere in pochi giorni in questo ultimo scampolo d’estate. Romanzi d’amore che si sviluppano tra Vigata, Tokyo e San Pietroburgo.

Storie d’amore brevi: dall’inossidabile Commissario Montalbano al romanzo di rinascita di Emily Itami

Inizio con una storia d’amore che si ambienta proprio ad agosto nella caldissima Vigata. La vampa d’agosto, pubblicato nel 2006, è il decimo romanzo di Andrea Camilleri con protagonista Montalbano. Nella infuocata e torrida estate vigatese si consuma una delle storie d’amore brevi raccontate dal Maestro di Porto Empedocle. Mimì Augello anticipa le ferie e, così, il Commissario deve rimanere a lavorare. La vampa d’agosto, però, infiamma pure lui che non è immune alla passione amorosa, ma anche alla malinconia per il tempo che passa e la vecchiaia che giunge inesorabile.

Livia, l’ex eterna fidanzata scaricata per un’altra nel romanzo Il metodo Catalinotti del 2018 e, a marzo, nell’omonimo episodio televisivo, decide di raggiungerlo. Consapevole del fatto che Montalbano è sempre impegnato con il lavoro, pensa di portare con sé una coppia di amici e il loro bambino. Salvo affitta per loro una tranquilla, almeno all’apparenza, villetta sul mare. Tutto fila liscio finché il piccolo non scompare. Un mistero tira l’altro in questa storia che si snoda sotto il sole implacabile della Sicilia: nel giardino della villetta Montalbano scopre una stanza segreta in cui c’è un baule con il cadavere di una ragazza sparita sei anni prima.

copertina la vampa d'agosto

Dalla Sicilia ci trasferiamo in Giappone, esattamente a Tokyo. Di storie d’amore brevi tratta Ballata malinconica di una vita perfetta di Emily Itami, giornalista freelance e scrittrice di viaggi cresciuta a Tokyo che, come Laura Imai Messina, ci dà un suggestivo spaccato del Giappone. Uscito in Italia a giugno, ho scoperto questo romanzo per caso ed è stato una piacevole sorpresa. Nel suo libro d’esordio Itami racconta una storia di rinascita, quella di Mizuki, casalinga di Tokyo.

La sua vita, secondo i canoni giapponesi, è meravigliosa: ha un marito che non le fa mancare nulla, a parte la sua presenza (non solo fisica), due bambini stupendi, di cui non si sente una madre all’altezza, e un appartamento bellissimo. Mizuki, però, non è felice e si domanda se non sarebbe meglio gettarsi dal balcone della sua casa piuttosto che continuare la vita che conduce. Una notte piovosa, però, cambia tutto: incontra Kiyoshi, proprietario di vari locali a Tokyo. Con lui rinasce. Tra Mizuky e Kiyoshi non è subito amore, ma i due diventano amici, parlano, scherzano e lei respira di nuovo la libertà e i sogni di quando faceva la cantante di pianobar. Ballata malinconica di una vita perfetta, però, è una delle storie d’amore brevi che lasciano l’amaro in bocca. O forse no. Mizuki si rende conto che sta vivendo due vite. Quale sceglierà?

copertina ballata malinconica di una vita perfetta

Racconti d’amore brevi d’autore: Dostoevskij e la sua storia tra sogno e realtà

Concludo questo viaggio in giro per il mondo, alla scoperta di storie d’amore brevi, a San Pietroburgo. La città russa fa da sfondo a uno dei racconti giovanili di Fëdor Dostoevskij: Le notti bianche. In poco più di 140 pagine il grande scrittore russo racconta l’incontro tra due giovani in cui il confine tra sogno e realtà è labile. Le notti bianche sono quel periodo dell’anno in cui nella Russia del nord, quindi anche a San Pietroburgo, il sole tramonta dopo le dieci di sera e durante quattro di queste notti si consuma un amore fatto di confidenze notturne, di attese, di speranze e di un risveglio che lascia un dubbio cui è impossibile dare una risposta: qual è la fine del sogno e qual è l’inizio della realtà?

Durante quattro calde notti di giugno, il protagonista di questo racconto del 1848 di Dostoevskij rivive in prima persona un amore impossibile. Un uomo timido e triste che vive di sogni, vagabondando per la città vuota perché i pietroburghesi si sono trasferiti nelle campagne per sfuggire al caldo, incontra una ragazza, Nasten’ka, di cui si innamora. Lei, però, ama e aspetta un altro. Nelle notti bianche, più per pietà e disperazione che per amore, la giovane sta per cedere al protagonista, ma il ritorno del suo amore scombina tutto. Così, nell’ultimo mattino, la storia si conclude con una lettera di Nasten’ka. Naturalmente non ti svelerò cosa ci sarà scritto.

copertina le notti bianche

Tre storie d’amore brevi da leggere assolutamente, perché raccontano tre amori diversi con altrettanti stili di scrittura diversi, ma con un unico comune denominatore: la nostalgia per ciò che è stato o non è stato.

È uno strano dolore…morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.

Alessandro Baricco

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